Da sempre, nel mondo del calcio, quando si avvicina la stagione del calciomercato le aspettative più alte sono rivolte ai nomi in entrata. Tutti i tifosi sognano il grande colpo, l’acquisto dell’anno, l’arrivo di un calciatore capace di fare la differenza. Nella mente dei tifosi, sono gli acquisti a far diventare grande una squadra, ma il mercato in entrata è solo una faccia della medaglia. L’altra metà della mela è rappresentata dalle cessioni, fondamentali per reperire i fondi necessari a puntellare la rosa. Se comprare, avendo disponibilità economica, è relativamente semplice, cedere è tutt’altra faccenda.

Un aspetto molto importante relativo al mercato in uscita è la richiesta che un determinato calciatore ha sul mercato. Avere in rosa un ragazzo bravo tecnicamente e che magari ha disputato un’ottima stagione è una buona base di partenza, ma da sola non basta. L’altro aspetto di fondamentale importanza è il contratto: se il suddetto calciatore ha un contratto in scadenza a breve, il valore economico del ragazzo sarà per forza di cose ridimensionato, se non addirittura sballato in relazione al suo reale valore sul campo. L’esempio perfetto di quanto affermato lo abbiamo in casa Lazio, dove due ottimi calciatori come Keita e De Vrij, a causa del loro contratto in scadenza nel 2018, non pongono la Lazio in una posizione di forza in vista della prossima sessione di calciomercato. Il senegalese ha disputato una stagione da assoluto protagonista, è un classe ’95, ha dimostrato di avere ampi margini di miglioramento e, una volta sentitosi coinvolto al 100% dal tecnico Inzaghi, ha letteralmente trascinato i biancocelesti alla qualificazione europea. In condizioni normali, ovvero con un contratto blindato, la valutazione di Keita potrebbe tranquillamente oscillare tra i 25 e i 35 milioni, ovvero cifre che fanno ormai parte della normalità quando si parla di un giovane talentuoso.

Stesso discorso per il difensore olandese il quale, nonostante qualche acciacco fisico, in questi anni in Italia ha dimostrato di essere uno dei migliori centrali a livello europeo. Entrambi hanno però la questione rinnovo da risolvere, essendo legati alla Lazio da un contratto con scadenza tra dodici mesi. Avere potere in sede di trattativa è fondamentale per la buona riuscita di un affare, cosa che in questo momento appare difficile pronosticare dalle parti di Formello. Tolti i top club europei, tutte le squadre hanno necessità di vendere bene per poi rinforzarsi e la Lazio non fa eccezione. Ecco allora che una o due cessioni eccellenti possono dare linfa vitale per compiere quel salto di qualità troppe volte rimandato e cercare di restare nelle posizioni che contano in maniera costante e prolungata. Ad oggi la situazione non è delle più semplici, con ambedue i calciatori che rischiano seriamente di lasciare Roma a fronte di offerte ‘’al ribasso’’ da parte dei club interessati ai ragazzi. Se rinnovare a Stefan De Vrij appare ormai assai complicato, al momento la questione Keita sembra invece ancora possibile da sanare e questo soprattutto grazie al tecnico Inzaghi. Il mister biancoceleste ha lavorato sin da inizio ritiro sulla testa del senegalese, facendolo sentire importante e responsabilizzandolo, aprendogli gli occhi e facendogli comprendere quale sia la strada giusta per diventare un calciatore di valore internazionale. Il ragazzo ha apprezzato, si è messo sotto e ha lavorato duramente, smussando anche alcuni lati un po’ spigolosi del proprio carattere e ad oggi le possibilità di rinnovo sembrano essersi incredibilmente alzate. Con poche partite ancora da giocare e una finestra di mercato che aprirà ufficialmente il 1 luglio, la Lazio ha quindi l’assoluto bisogno di fare chiarezza e programmare con lucidità rinnovi e cessioni estive per poi gettarsi a capofitto nell’opera di rafforzamento per la prossima stagione cercando, se possibile, di non ripetere gli orrori che hanno contraddistinto troppe sessioni di calciomercato del passato.

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