Il tema sulla falsa età dei calciatori era tornato in auge Franck Kessié, il giocatore ivoriano arrivato al Milan dopo l’ottima annata con l’Atalanta, qualificata in Europa League. L’ex calciatore della Dea, però, non è finito sotto la lente per le sue caratteristiche tecniche o fisiche ma per la bomba sganciata da Africa Presse che ha messo in dubbio la reale età del calciatore ben diversa da quei 20 anni da lui dichiarati. Molti però sono stati i giocatori finiti nel mirino della stampa per sospetti simili.

Ma quanti anni avrà? Correva l’anno 2002 e da quando in Italia scoppiò il caso Eriberto, questa domanda ha cominciato ad essere sempre più frequente. A frullare per la testa dei tifosi, ma anche di giornalisti e dirigenti, ogni qual volta si presentava davanti a loro, la “giovane promessa”: il calciatore di belle speranze, rigorosamente di nazionalità estera, quasi sempre semisconosciuto. Proprio come Eriberto, il calciatore brasiliano acquistato dal Bologna nel 1996 ed esploso nel Chievo dei miracoli allenato da Gigi Delneri. Il quale, forse nel momento più importante della sua carriera, si rese protagonista di una clamorosa rivelazione: quella di avere un’età diversa rispetto a quella dichiarata. Di essere di quattro anni più vecchio e inoltre di non chiamarsi in quel modo, Eriberto appunto, ma con un altro nome: Luciano Siqueira. Apriti cielo. Da quel momento anche l’Italia pallonara, per la prima volta nella storia, conobbe ufficialmente quella che gli anglosassoni definiscono come cheating age. La falsificazione dell’età.


Eriberto-Luciano fu il primo caso in Italia di età falsificata, ma forse non sarà stato l’unico. Non è dato sapere quanti altri, prima o dopo di lui, abbiano falsificato la data di nascita. Quello che è certo è che il problema, 14 anni dopo le sue rivelazioni, sembra ancora essere un problema serio e attuale. Che il report elaborato dal CIES e pubblicato dal sito www.football-observatory.com circoscrive soprattutto ad alcuni Paesi dell’Africa: Nigeria, Ghana e Camerun. Nei quali, secondo il CIES, la pratica di falsificare l’età dei calciatori sembra essere ancora piuttosto praticata. Con l’obiettivo di rendere i calciatori più appetibili per il calciomercato.

D’altronde, come è noto, un calciatore se, oltre ad essere bravo, è anche giovane, ha maggiori speranze di poter finire nel mirino delle società più ricche e blasonate. In Italia, si è parlato molto di Joseph Minala, ex Lazio e Bari, ora alla Salernitana come un altro potenziale falsificatore dell’età. Sono in molti quelli che all’epoca credevano, infatti, che il centrocampista camerunese non avesse effettivamente i 20 anni che invece dichiarava ufficialmente. E a rinforzare questo dubbio sarebbero arrivate, nel febbraio del 2014, anche alcune dichiarazioni del calciatore (poi smentite dallo stesso) riportate dal Fatto Quotidiano, con le quali Minala dichiarava di dover compiere 42 anni l’agosto successivo.

Se fosse stato vero, all’epoca dei fatti, Minala sarebbe il primo calciatore della serie B in attività a 45 anni. Nonostante la smentita, tra più di qualcuno degli addetti ai lavori, il dubbio è comunque rimasto. Ma veramente si tratta di un problema soltanto africano?  Secondo quelli di Ghanaweb la risposta non può che essere negativa. Per il sito ghanese di informazione sportiva, anche tra i calciatori che arrivano dal altri continenti, non sarebbero mancati i casi “ambigui”. Come ad esempio quello che ha riguardato l’attaccante brasiliano (naturalizzato spagnolo) del Chelsea Diego Costa il quale, come riporta il sito ghanese, sarebbe stato descritto dal suo compagno di squadra Hazard come “una persona più vecchia” dei suoi 25 anni. Per l’aspetto fisico e per i modi.

Sia come sia, almeno per il momento, i dubbi sull’età di Kessie sono per adesso soltanto parole. Se un domani si scoprisse il contrario, non sarebbe però il primo caso in Europa. Ci sarebbe Eriberto prima di lui. O Luciano. Chiamatelo come volete

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