E’ l’alimento più presente e allo stesso tempo più pericoloso del mondo. Presente in quasi tutti i cibi, lo zucchero è da considerarsi un vero e proprio veleno, una droga, dal potentissimo potere assuefacente.

UN PO’ DI STORIA:

Fino agli anni 50 l’esercizio fisico veniva considerato un tabù perché si credeva potesse causare problemi cardiaci ed abbassare il desiderio sessuale.  La chiave di volta fu l’anno 1953 quando il fisiatra francese Jean Mayer scoprì che un topo magro ed uno grasso mangiavano la stessa quantità di cibo, ma quello grasso si muoveva molto meno rispetto a quello magro.

IL BOOM DELLE ISCRIZIONI IN PALESTRA E… DELL’OBESITA’

La scoperta di Mayer ha portato la concezione collettiva che per  le persone grasse sono pigre, perdenti e senza forza di volontà.  Si pensa che l’obesità sia combattibile semplicemente con due regole: mangiare meno e muoversi di più. Niente di più sbagliato. Dalla scoperta di Mayer in poi ci fu il vero boom del fitness con gli americani che spesero centinaia di miliardi di dollari per essere in forma. Dal 1980 al 2000 le iscrizioni alle palestre raddoppiarono ma, nello stesso lasso di tempo, a raddoppiare furono anche le persone obese. L’apatia e la pigrizia non è la causa dell’obesità, ma la conseguenza di un regime alimentare basato su alimenti ricchi di zucchero.

Il PROBLEMA DELL’OBESITA’ INFANTILE:

A smentire ulteriormente il fatto che dimagriamo muovendoci di più il fenomeno crescente dell’obesità infantile. Negli ultimi 25 anni il numero di bambini obesi è passato da 1 su 20 a 1 su 5. Nel mondo ci sono bambini di meno di sei mesi che hanno già problemi di salute e che nei casi più tragici hanno già il diabete e dovranno farsi l’insulina per sempre. Allora la domanda sorge spontanea: anche loro, obesi o diabetici a sei  mesi, avrebbero dovuto mangiare meno e muoversi di più? La risposta, o meglio la cura, al problema obesità non può quindi essere l’assioma scoperto da Mayer.

A RISCHIO ANCHE I MAGRI:

Una decade dopo nel mondo c’è un obeso ogni tre persone, e delle due non obese una soffre di sindrome metabolica che in parole povere potremmo definire come: una persona magra all’esterno ma che ha gli stessi problemi di salute di una persona obesa. 

LO ZUCCHERO 9 VOLTE PIU’ POTENTE DELLA COCAINA:

In uno studio recente a dei topi dipendenti dalla cocaina venne somministrata acqua e zucchero. Dopo un mese, in pieno periodo di astinenza,  messi di fronte alla possibilità di scegliere tra cocaina ed acqua e zucchero, i topi scelsero lo zucchero. Analizzando il cervello dei roditori si è visto come lo zucchero abbia attivato i recettori del cervello nove volte in più della cocaina.

1977 – L’INIZIO DELLA FINE

Nel 1977 il rapporto stilato dalla commissione speciale per l’alimentazione del Senato, formata da un team di esperti, definito rapporto McGovern, mostrò pesanti preoccupazioni in merito all’alimentazione del popolo occidentale. Venne consigliato di limitare l’apporto di zuccheri perché pericolosi per l’uomo. La lobby delle bevande zuccherate, invece, fece pressioni per far si che che il rapporto venisse cambiato riuscendo nel proprio intento. Venne tolto dal rapporto il pericolo dello zucchero ed anzi nacquero le sostanze light con meno calorie e meno grassi ma con più zucchero. Quando ad un cibo togli i grassi il sapore è disgustoso  e sa di cartone. Questo le aziende lo sanno ed hanno sostituito il grasso con lo zucchero. 1 g di zucchero conta 4 Kcal, 1 g di grasso 9 calorie. Vien da se che se un alimento ha 10 g di zuccheri e 10 di grasso ha un totale di calorie pari a 130 Kcal. Se togliamo cinque grammi di grasso e al suo post ne mettiamo 5 di zucchero, la sostanza avrà meno Kcal, 105 per l’esattezza, ma farà più male al nostro corpo.


UNA CALORIE E’ SEMPRE UNA CALORIA?

100 Kcal di mandorle, ricche di fibre, vengono processate lentamente dallo stomaco e quindi ci sentiamo più sazi a lungo e non viene rilasciata insulina. Al contrario quando beviamo una bevanda gasata, anche light, il fegato viene sommerso da zucchero e comincia a lavorare in modo forsennato. A questo punto il pancreas deve va a dare una mano al fegato abbassando la concentrazione di zucchero nel sangue immettendo nel corpo insulina. L’insulina però non può far altro che trasformare lo zucchero in grasso.

OCCHIO ALL’ETICHETTA:

Nel processo di corruzione iniziato con l’insabbiamento e modifica del rapporto McGovern, una curiosità colpisce i più attenti: per quasi ogni alimento c’è la quantità di macronutrienti in grammi e la percentuale riferita alla razione massima giornaliera. Indovinate un po’ qual è l’unico macronutriente che non riporta la percentuale riferita alla razione giornaliera consentina? Lo zucchero. Questo perché il massimo di zucchero che l’uomo può mangiare al giorno senza avere conseguenze nel lungo termine sono 36 g/die ovvero circa 9 cucchiaini. Lo sapete quanti cucchiani di zucchero ci sono in una lattina di Coca cola? 10. Esattamente il 109% della razione giornaliera, 9% in più della zona di sicurezza.

LO ZUCCHERO NASCOSTO:

Quando non vedete lo zucchero negli ingredienti o se vedete dei nomi strani che non conoscete, al 99% quei nomi strani sono altri nomi dello zucchero. Non vi stupite, Esso infatti ha più di 70 nomi diversi tutti nocivi, sopra la soglia indicata pocanzi, per il corpo umano.

MORTI ED ASPETTATIVE DI VITA: 

Nel 2014 per la prima volta in tutta la storia dell’umanità, nel mondo sono morte più persone per problemi legati all’obesità che persone morte di fame. La generazione nata dopo il 1980 è la prima ad avere aspettative di vita inferiore a quella dei propri genitori.

 

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