Witsel-Juventus, matrimonio sancito o strategia mediatica bianconera per far crollare il fortino dello Zenit? Dallo scorso agosto ormai il tormentone del calciomercato italiano ha un nome e cognome: Axel Witsel, il centrocampista dello Zenit San Pietroburgo, oggetto del desiderio dei campioni d’Italia era ormai ad un passo dal trasferimento a Torino. Il 31 agosto scorso il giocatore belga è sbarcato all’ombra della Mole e ha atteso nella sede di Corso Galileo Ferraris il placet dalla Russia per ufficializzare il suo trasferimento proprio nell’ultimo giorno di mercato. Poi l’improvviso, clamoroso, dietrofront dello Zenit che ha respinto l’offerta di 18 milioni fatta da Marotta e che ha preferito far saltare l’operazione a poche ore dalla chiusura della sessione di mercato estiva.
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Tutto fatto? Forse sì o forse no, il “giallo” è proseguito e continua ancora adesso. Da più parti si rilancia infatti la notizia che sarebbe imminente la “fumata bianca” per l’arrivo di Witsel alla Juventus già a gennaio, alla riapertura del mercato: tutto fatto con un indennizzo di qualche milione allo Zenit. Forse sì, o forse no. Da San Pietroburgo, secondo altre indiscrezioni, non sono convinti di lasciar partire subito il belga e non viene neppure esclusa la clamorosa ipotesi di portare Witsel a scadenza, sino a perderlo a giugno a costo zero. E forse la verità sta nel mezzo di questa “guerra di nervi” o comunque uno spunto di riflessione indicativo sta nella risposta ferrea in fotocopia, puntualmente negativa, opposta dal club russo a tutte le proposte sinora giunte per Axel. E’ una sequenza lunga e clamorosa quella dei rifiuti recapitati dallo Zenit ad almeno otto club del Vecchio Continente negli ultimi due anni. Il Milan ha acceso i riflettori nell’estate 2015 arrivando ad un passo da Witsel. Galliani si era mosso per ottenere un prestito oneroso da 8 milioni e riscatto a 20 milioni, con pagamento dilazionato in 4 anni ma lo Zenit non ha accettato quella offerta. E’ stato poi il turno della Roma, che ha offerto invano 13 milioni più bonus, sino ad un totale di 18 milioni. Si sono fatte avanti pure le inglesi: il Tottenham con un’offerta da 26 milioni e lo Stoke City con 15 milioni più 5 di bonus.
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Nella corsa a Witsel si era iscritto anche il Napoli che nell’estate appena trascorsa si era mosso con decisione sul 27enne centrocampista ed era disponibile a investire 20 milioni (più bonus) per il cartellino, e in quel caso la dirigenza russa aveva tentennato. Poi, proprio in quei giorni mentre i partenopei erano in pressing su Witsel, il tradimento di Higuain come un uragano ha stravolto piani, attenzioni e strategie del mercato azzurro. Ha tentato l’inserimento a fari spenti pure l’Inter, su richiesta di Mancini ad Ausilio, incassando il “no” dello Zenit a un’offerta di 23 milioni. E sempre quest’estate su Witsel c’è stato il corteggiamento serrato dell’Everton, chiesto con grande insistenza da Ronald Koeman. La dirigenza inglese ha rilanciato a più riprese sino ad offrire ben 32 milioni senza successo.
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Il caso Witsel ha visto sin qui impegnati in un incredibile alternarsi di trattative tra Italia, Inghilterra, Russia e Belgio gli intermediari italiani della “Universal Group” che hanno messo sul tavolo le varie offerte e soprattutto il padre di Axel, Thierry, unico agente del volante belga, da due anni al centro di un interminabile intrigo di mercato. Adesso, a 6 mesi dalla scadenza del contratto, la Juve punta a chiudere il cerchio rimasto sospeso in estate e offre 6 milioni allo Zenit, mentre a Witsel andrebbe un ingaggio di 4 milioni all’anno più bonus. E’ l’ultima offerta “prendere o lasciare” di Marotta, che altrimenti punterà a prendere il giocatore a costo zero, sapendo inoltre che chiunque vada in scadenza può firmare per un altro club già da febbraio. Lo Zenit riflette, secondo alcune fonti potrebbe convincersi ad accettare nei prossimi giorni o addirittura lo avrebbe già fatto. Ma l’elenco lunghissimo delle tante offerte respinte, ed in primis i 32 milioni dell’Everton, è un segnale che rimane d’attualità. La Juventus ha fretta su Witsel perché ha messo in conto l’imprevedibilità dello Zenit e le “ruggini” estive non sono ancora tramontate.
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Le voci di queste ore che parlando di una trattativa già conclusa possono rappresentare, insomma, il viatico veritiero al lieto fine invernale per l’approdo di Witsel alla corte di Allegri, ma secondo altri potrebbe anche essere una fine strategia bianconera per alzare il pressing sullo Zenit e tenersi in corsia preferenziale per giugno mettendo in conto il rischio di un altro “no” a gennaio. La Juve vuole tenere il più lontano possibile la concorrenza (club inglesi in primis) e sta lavorando soprattutto per raggiungere subito un accordo economico con Witsel. E alla fine l’ago della bilancia sarà Axel e il suo agente, il papà Thierry, che sta ascoltando con attenzione tutte le proposte. Witsel-Juve, la telenovela continua…

 

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