Le Finals si sono concluse, Lebron ha finalmente vinto il titolo nella sua amata Cleveland, battendo contro ogni pronostico i Warriors di Curry. Emozioni finite? Per fortuna no, visto che il basket non va in vacanza. Non solo perché ad agosto ci saranno le Olimpiadi, ma anche perché a luglio inizierà il tanto atteso Preolimpico.

Serbia, Francia, Grecia e Italia sono solo alcune delle 18 squadre che si affronteranno con l’obiettivo di raggiungere i Giochi di Rio. Squadre blasonate, pronte a tutto pur di agguantare il pass olimpico.

 Le 18 nazionali sono state suddivise in 3 gruppi da 6 squadre, a loro volta divise in 2 gironi da 3 squadre. Le prime di ogni girone affronteranno le seconde dell’altro girone, dopodiché si scontreranno le due finaliste di ogni gruppo da 6. In questo modo, solo le 3 squadre vincitrici dei 3 gruppi strapperanno l’accesso per Rio.

 L’Italia sarà impegnata dal 4 al 9 luglio a Torino. Nel suo girone dovrà vedersela in primis con la Croazia e la Tunisia, poi nella fase conclusiva con almeno una tra Grecia, Messico e Iran. 5 partite spalmate in 6 giorni, nemmeno un attimo di respiro. Ma con il calore del pubblico che sicuramente farà sentire tutto il suo sostegno.

Oggi sono stati ufficializzati i 12 convocati: Poeta, Hackett, Belinelli, Gentile, Aradori, Datome, Tonut, Gallinari, Melli, Bargnani, Cusin e Cervi. Questi gli uomini scelti da coach Messina.

Ovviamente, alle convocazioni sono seguite le solite polemiche . Alcuni si sono lamentati delle assenze di Pascolo e Polonara, altri addirittura non hanno apprezzato la presenza di Bargnani, dimenticando forse che neanche 5 anni fa segnava quasi 20 punti a partita oltreoceano. In realtà c’è poco da polemizzare: il coach e questi ragazzi dimostreranno a breve, sul campo, se quelle prese sono state le scelte giuste.

 E come al solito, oltre alla propria squadra bisogna fare i conti con gli avversari. Di certo, il pericolo principale nel cammino azzurro sarà la Grecia.  Una squadra che, pur orfana di campioni del recente passato come Diamantidis o Papaloukas, ha trovato un nuovo condottiero, forse ancor più letale: quel Giannis Antetokounmpo che, ad appena 21 anni, ha già dimostrato di poter diventare immarcabile, dotato com’è di mezzi atletici e di un atletismo fuori dal comune. Se poi ci aggiungiamo giocatori come Koufos, Bourousis e Calathes, ci ritroviamo tra le mani una vera bomba ad orologeria.

Ma la Grecia non è l’unica da temere. Anche la Croazia è una squadra con cui sarà difficile guerreggiare. Saric, Simon, Bogdanovic, Hezonja sono solo alcuni dei giocatori che può vantare questa nazionale. Una compagine che negli ultimi anni non ha mai veramente brillato, ma che ha dalla sua un talento smisurato ormai pronto a sbocciare.

Inoltre, va sempre tenuto conto delle outsider. La Tunisia di Mejri, centrone che non ha sfigurato nei Dallas Mavericks, il Messico di Ayon, lungo del Real Madrid, e l’Iran di Haddadi, ex-centro dei Memphis Grizzlies…quale sarà la rivelazione del torneo?

Intanto i giocatori azzurri continuano ad allenarsi per arrivare pronti al preolimpico. Il 17 e il 18 giugno si sono disimpegnati bene nella Trentino Basket Cup di Trento, dove hanno issato il trofeo. andando a vincere su Repubblica Ceca e Cina. Una vittoria sì di poco spessore, ma che può dare fiducia e rasserenare l’ambiente.

Del resto, il peso sulle spalle di questa nazionale è tutt’altro che leggero. La squadra può fare affidamento su due stelle NBA come Gallinari e Belinelli, su giocatori di altissimo livello come Datome, Gentile e Bargnani, nonché su un supporting cast di primo livello in Europa. E’ quindi inevitabile che la pressione mediatica si faccia sentire su questi ragazzi, chiamati a mostrare il loro reale valore.

 Per ora non ci resta che aspettare il 4 luglio. Sperando che il Gallo canterà ancora per noi a suon di canestri, che il Beli  sarà caldo come una stufa nei momenti che contano, che Gigi Jesus farà il miracolo. Sperando che questi ragazzi ci regaleranno il sogno olimpico.

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