Impegnati nella terza World Series della loro storia contro i Chicago Cubs, la serie è al momento sull’ 1-1, i Cleveland Indians, squadra di baseball,  sono stati negli ultimi giorni al centro di fortissime polemiche per via del loro logo, Chief Wahoo, una caricatura, definita da molti razzista, di un indiano d’America.

PERCHE’ INDIANS:

Il termine “Indians” venne scelto nel 1914 dall’allora proprietario del club Charles Somers, per rimpiazzare il precedente nome “Naps” dopo la partenza della stella della squadra Nap Lojoie al termine della stagione 1914. Venne scelto il termine Indians perché così venivano chiamati i giocatori dei Cleveland Spiders, la vecchia squadra di baseball a Cleveland, per via della presenza nel loro roster di Louis Sockalexis, giocatore fortissimo Indiano Nativo d’America.

IL PROBLEMA DELLA PIUMA:

Un problema particolare con il logo è che include una piuma. La piuma, come raccontato da Bob Roche, direttore dell’ “American Indian Education Center”, ha un significato particolare. “La piuma rossa indossata da Chief Wahoo, è una piuma d’aquila, facente parte di un cerimoniale, donata ai guerrieri delle tribù dei nativi americani che hanno versato il loro sangue in battaglia. E’ una cosa molto spirituale, un messaggio al creatore. Il logo prende in giro la nostra religione e spiritualità. Siamo una cultura vivente e questa caricatura è il simbolo di un genocidio”.

LA PROTESTA:

In occasione della prima gara delle World Series contro Chicago, sfruttando la grande cassa mediatica di un evento di tale portata, centinaia di nativi americani hanno protestato sia all’esterno che all’interno dello stadio dove sono stati bruciate alcune bandiere ritraenti Chief Wahoo.

I TENTATIVI LEGALI:

Negli anni si sono susseguiti tantissimi tentativi legali per far rimuovere Chief Wahoo dal merchandising di Cleveland, tutti miseramente falliti. Il più eclatante, una proposta legislativa del 1993, che metteva come condizione per l’ottenimento dei fondi pubblici per il nuovo stadio la rimozione di Chief Wahoo come logo dei Cleveland Indians. La proposta non passò per sei voti.

DIRITTI CIVILI:  

La commissione Americana dei diritti civili, senza entrare nello specifico sul caso Chief Wahoo, ha rilasciato un’opinione, non vincolante, dove si oppone all’uso di mascotte native americane da parte di squadre non native americane. In più ha sconsigliato del tutto l’utilizzo dei simboli nativi americani nelle squadre sportive.

IL DE-CHIEFING:

Una parte di tifosi degli Indians, pur continuando a sostenere la squadra, ha cominciato ad abbandonare l’utilizzo di Chief Wahoo e tutto il merchandising ad esso collegato. Tant’è che il logo comincia ad essere notevolmente meno presente all’interno dello stadio. Anche i giornali, dopo la richiesta dell’Associazione Giornalisti Nativo Americani, hanno acconsentito a non mostrare più il logo di Chief Wahoo.

LA POSIZIONE DELLA FRANCHIGIA:

Con un comunicato ufficiale, l’attuale proprietario del club Richard Jacobs ha dichiarato che non abbandonerà, finchè sarà lui al comando, Il logo Chief Wahoo poiché non lo considera affatto razzista.

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