Il Malawi ha annunciato la decisione di ritirarsi dalla Coppa d’Africa del 2019 e dalla African Nations Championship del 2018.

I motivi sono principalmente due: i vincoli finanziari imposti dal governo nazionale e la mancanza di professionisti disposti ad allenare la nazionale africana a costi bassi.

La Federcalcio del Malawi ha rilasciato questa dichiarazione dopo che il governo non ha concesso la propria disponibilità ad assumere un allenatore straniero. E dire che la Football Association dello stato africano aveva pure proposto al governo un accordo per dividere il costo per un tecnico straniero esattamente a metà.

Dopo mesi di consultazioni, tuttavia, il governo, attraverso il Ministero dello Sport, ha respinto ufficialmente la proposta per motivi finanziari.

Una riunione del comitato esecutivo della Federcalcio, infine, ha sentenziato che il Malawi si ritirerà dalle due competizioni continentali.

“Dopo aver considerato tutte le opzioni disponibili e in conformità con le comunicazioni necessarie per il ritiro, è stato deliberato che la selezione del Malawi (nazionale maggiore di calcio) si ritirerà dalla African Nations Championship del 2018 e dalla Coppa d’Africa del 2019 a causa della mancanza di fondi”.

Il Malawi si trova senza allenatore addirittura dal settembre 2016, quando il burundese Nsanzurwimo Ramadhan assunse tale carica, seppur per un solo match, portando le Flames (le ‘Fiamme’) ad una vittoria per 1-0 sullo Swaziland, in un match valido per le qualificazioni alla Coppa d’Africa del 2017 (conclusasi poi con la vittoria del Camerun).

Si prevede che il ritiro del Malawi dalle due competizioni possa provocare una pesante multa da parte della Confederazione Africana di Calcio (Caf); il Segretario Generale della Federcalcio del Malawi, Alfred Gunda, tuttavia, ha affermato che sarebbe meglio pagare la multa che rimanere nelle competizioni, un esborso che il paese non può proprio permettersi.

Il riassunto di una situazione assai triste.

 

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