Era nell’aria ma ora la proposta della Federcalcio Olandese è diventata ufficiale: Twente retrocesso d’ufficio in seconda divisione a causa delle irregolarità finanziare emerse a seguito delle indagini sui rapporti tra il club di Enschede e la Doyen Sports. Uno scandalo che da circa due anni sta travolgendo il Twente, portandolo sull’orlo del precipizio. La commissione che si occupa dell’assegnazione delle licenze professionistiche è stata anche clemente dato che ha formulato una proposta di sanzione non proprio in linea con i regolamenti federali. Infatti secondo le norme olandesi, in queste circostanze, ci sarebbero due vie da percorrere: Una multa da 45.250 euro che però sembrava troppo leggera come sanzione, oppure la revoca della Licenza professionistica con la conseguente cancellazione del nome della società e ripartenza dai dilettanti che però, dato l’impegno del club a risanare la propria posizione debitoria, è sembrata eccessivamente pesante. La Commissione ha deciso di applicare una sanzione a metà, revocando sì l’attuale licenza, ma concedendone una per disputare quantomeno la Jupiler League. Una scelta fatta per dare un taglio con il passato, ma soprattutto per lasciare la possibilità ai Tukkers di potersi rialzare, “premiando” gli sforzi fatti ultimamente per tornare ad essere un club dal bilancio sano. La proposta della Federcalcio ora passa al Consiglio Centrale dei Giocatori (CSR, l’Assocalciatori olandese), che ha 2 settimane di tempo per emettere un parere non vincolante sul caso. Da quel momento il Twente sarà libero di ricorrere in appello in Tribunale come lo riterrà più opportuno.

Lo Scandalo- Il tutto ha inizio nel 2013 quando la Federcalcio olandese, una volta venuta a conoscenza degli accordi tra Twente e la Doyen Sports, decide di nominare un pool di commissari per far studiare a fondo i termini di tali accordi. Ma cosa c’era che non andava in questi accordi? Il motivo è presto detto. La Doyen Sports è un fondo di investimento brasiliano che lavora con parecchi club europei (Porto, Benfica, Atletico Madrid, per citarne alcuni) che, all’epoca, sfruttò il momento di difficoltà finanziaria del Twente, proponendo una collaborazione che prevedeva il finanziamento dell’acquisto di alcuni giocatori (che il club non poteva evidentemente permettersi) in cambio di una percentuale (molto elevata) sui ricavi futuri derivanti dalla cessione degli stessi. Un rapporto di dipendenza strettissimo che, tra l’altro, eludeva le regole del calcio olandese. La Federcalcio olandese, da sempre contraria all’ingresso nei Paesi Bassi di questo tipo di fondi di investimento, ha seguito molto attentamente la vicenda e quando è arrivata a conoscenza di un documento che prevedeva addirittura accordi  “vietati e proibiti” tra il Twente e la Doyen, ha inflitto una prima sanzione al club escludendolo dalle competizioni europee per tre anni e sospendendo con la condizionale la licenza professionistica.  La situazione societaria del Twente è andata sempre più peggiorando con le dimissioni del presidente Aldo van der Laan che parlava di “Continue incertezze che non fanno altro che danneggiare il club“. La nuova gestione societaria del Twente ha poi comunque collaborato per cercare di tornare ad avere un bilancio sano e proprio questo ha indotto la Federcalcio ha decidere per una sanzione non del tutto esemplare.

Ora cosa succede?- Con la retrocessione d’ufficio del Twente, che comunque non sembra aver intenzione di arrendersi e dichiara, per bocca di Onno Jacobs, direttore ad interim del club, di non volersi arrendere e di combattere in tutte le sedi opportune, si apre un importante scenario sul campionato olandese. Infatti, con i Play Out ancora in corso, rimane improvvisamente vacante un posto nella massima serie. La Federazione per evitare future dispute ha già stilato una graduatoria delle squadre che potranno richiedere di essere ripescate in massima divisione. Se la retrocessione del Twente venisse confermata, arriverebbe la salvezza per il Willem II, anche nel momento in cui questi ultimi dovessero perdere il doppio incontro contro il NAC Breda. In questo caso a salvarsi sarebbe anche la 17esima in classifica dell’Eredivise, il De Graafschap, anche se dovessero perdere contro il Go Ahead Eagles. Dovessero vincere i loro spareggi sia Willem II che De Graafschap si salverebbe addirittura la 18esima in classifica della stagione regolare, il Cambuur.

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