Piove a dirotto sui cieli di Teramo e Catania, a causa della scure tagliente della giustizia sportiva. Piove e non fa sconti. Il verdetto di primo grado del Tribunale nazionale della Figc è pesantissimo: Catania in Lega Pro con -12 punti di penalizzazione; Teramo in serie D con -20.

Uno schiaffo in faccia, ad ognuno dei calciatori, di entrambe le squadre, avrebbe forse fatto meno male. Teramo e Catania avrebbero dovuto entrambe disputare la serie B. Ma mentre il Catania aveva evitato pelo pelo la retrocessione, terminando il campionato a cinque punti dal Cittadella terz’ultimo in classifica, il Teramo la serie B l’aveva conquistata. Aveva centrato una clamorosa promozione nella serie cadetta vincendo per 2-0 la partita contro il Savona. Proprio la gara che è finita nel mirino degli inquirenti e che oggi è risultata decisiva per la retrocessione in serie D.

Stessa sorte per i liguri, retrocessi in D, ma senza punti di penalizzazione. Sul Catania, la decisione del Tribunale è andata anche oltre la richiesta iniziale di Palazzi, che non aveva fatto sconti, ma non era arrivato fino a questo punto. Il procuratore federale aveva chiesto infatti la retrocessione ma con 4 punti di penalizzazione e non 12. Adesso la sentenza del Tribunale dice che i punti di penalizzazione devono essere 20. Significa, se fossero confermati, che il Catania per recuperarli tutti, dovrebbe vincere sette partite una dietro l’altra.

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