Tutto potevamo pensare qualche anno fa quando, con gli amici della Lega Tennis Uisp sperimentammo nuove formule per gli incontri di tennis amatoriale, di leggere -ieri- che nei prossimi 5 anni si sperimenteranno dei cambiamenti nel circuito professionistico e che uno di questi sia una cosa che applicammo noi per primi al nostro tennis.

Quello che ci spinse a sperimentare fu la necessità di differenziare il nostro tennis da quello federale e di adattarlo alle nostre esigenze. Leggere oggi che si sperimenterà un nuovo formato con partite al meglio dei 5 set ai 4 game, con Tie break sul 3 pari e eliminazione della regola del vantaggio con un solo punto per aggiudicare il game, mi fa riflettere… abbiamo sbagliato noi o stanno sbagliando loro?

Noi accorciammo i set ai 4 game per accorciare i tempi delle partite con lo scopo di renderle meno faticose e poter giocare più partite su un campo, inoltre si poteva così ottimizzare anche l’aspetto economico legato all’organizzazione del torneo.
Per la stessa ragione ci inventammo la soppressione della regola dei vantaggi, il killer point, per intenderci.
L’Atp oggi dice che, giocando con la nuova formula, il numero di games minimo per vincere una partita rimane lo stesso (12) e quindi la struttura dell’incontro non cambia. Il killer point aumenterà lo spettacolo riducendo i tempi, così come il rispetto tassativo della regola dei 25 secondi tra un punto e l’altro.Accorciare il tempo, risparmiare il tempo, per rendere interessanti tutti gli attimi e, se poi non fosse interessante, se ti trovi oltre le prime due file vicino al campo ti puoi alzare e andartene anche durante il gioco.

E questo sarebbe ancora tennis?

Ricordo come fosse ieri il primo pantaloncino colorato che acquistai quando fu permesso di poter usare abbigliamento colorato e ricordo quanto stupore provocò.
“Il mondo cambia e il tennis si deve adattare” ha dichiarato il dirigente dell’ATP per giustificare questa opera di destrutturazione totale di uno sport che è rimasto, fortunatamente, per decine e decine di anni sempre uguale.
E se fosse che il mondo sta cambiando in una direzione sbagliata?
Ma voi pensate che Wimbledon accetterà questi cambiamenti? Prevedo qualcosa di simile alla Brexit, ma non solo limitata al mondo britannico che gelosamente cerca di tutelare lo spirito del gioco. Sarà un movimento mondiale che si opporrà.
Altre innovazioni saranno che si potrà chiedere un solo intervento del medico e che il giocatore potrà comunicare con un auricolare con il suo coach, cosa che già accade da tempo nel circuito femminile.
Le innovazioni saranno sperimentate e dovranno avere l’approvazione dei giocatori oltre che degli organizzatori dei tornei, degli sponsor e dei media oltre che del pubblico.

Purtroppo visto che è proprio l’Atp, associazione tennisti professionisti, che ha proposto le nuove regole penso che i giocatori, schiacciati sulle imposizioni del business, accetteranno il nuovo.
Speriamo che gli amanti del tennis si ribellino per tutelare lo spirito del gioco. Speriamo che prevalga il buonsenso e che quelli, che ancora quando entrano in un campo centrale lo fanno in punta di piedi, prevalgano e siano la maggioranza.

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