Con la valigia in mano, la mente aperta e un sogno lì, di fronte lui. Mario Savo non vuole farsi scappare l’occasione della vita e in queste ore lascerà l’Italia per tentare di approdare alla corte di Pep Guardiola, al Manchester City.

Il giovane ventisettenne di Latina è stato selezionato tra i migliori 70 degli oltre 30 mila da tutto il mondo per occupare il ruolo di match analyst nello staff tecnico del club inglese, partecipando a un contest lanciato sul web.

“Da bambino giocavo a disegnare le formazioni, avevo già per istinto uno strano avvicinamento a questa materia – racconta Savo -. Dal 2010 ho cominciato a pensare ad applicare i numeri al calcio, come avveniva nel basket. Da quel momento è stato un crescendo di passione”.

Laureato in Economia e Management alla Sapienza di Roma con una specializzazione in Marketing, Ricerche e Analisi Dati, la sua carriera (dopo aver studiato da match analista a Coverciano) ha mosso i primi passi nel calcio a cinque di Latina, poi un’esperienza tanto utile con Mark Iuliano in Serie B, nel calcio a 11.

“Penso in Italia si sia indietro in tema di match analysis, qui ci sono tanti ottimi tattici ma la parte statistica viene fin troppo accantonata – dice Savo -. Dico sempre che è molto utile confrontarsi all’estero perché lì ci sono ampi staff che si applicano sullo studio dei numeri per il miglioramento delle prestazioni. Ecco perché ritengo che un match analista non dev’essere obbligatoriamente un allenatore, anzi”.

Mario Savo si ritroverà per due giorni a respirare l’odore della Premier, porterà la sua tesi sperando in quel “sì” fatidico che gli aprirebbe le porte di un sogno: “Comparire tra i primi 70 prescelti credo sia già un ottimo risultato ma spero tanto di diventare un collaboratore di Guardiola al Manchester City, sarebbe un’esperienza di crescita straordinaria”.

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