Sensibilizzare il pubblico su tematiche in merito alle quali i media parlano poco (se non quasi nulla), portando sullo schermo una realtà importante, che merita di essere conosciuta e compresa a fondo. In una parola: rispettata. È questo l’intento del documentario Il rumore della vittoria”, un lavoro (della durata di 67 minuti) che nasce dall’intuizione di Ilaria Galbusera e Antonino Guzzardi, una coppia di giovani ragazzi sordi curiosi del mondo che li circonda, appassionati di sport e arti visive. Un viaggio il loro attraverso l’Italia, durato oltre due anni, seguendo l’iter umano e sportivo di sei giovani atleti sordi che indossano l’ambita maglia azzurra.

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Alice, Anna, Claudio, Loris, Mauro e Pasquale raccontano davanti alla telecamera, senza filtri né remore, le loro esistenze spesso contraddistinte – segnate, per essere più precisi – da pregiudizi e stereotipi legati a una disabilità che sì esiste, ma diventa un ostacolo soltanto per li vorrebbe piagnucolanti ed emarginati. Invisibili, insomma, soprattutto in una società che sempre più di frequente preme il piede sull’acceleratore, e chi resta indietro è lo stesso. Invece questi sei ragazzi hanno deciso di mettersi in gioco anche al di fuori dell’attività sportiva, aprendosi con fiducia a Ilaria e Antonino. Chi, meglio di loro due, avrebbe potuto comprenderli?

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Ed è proprio il duo di registi ad affermare, con estremo candore, “di non essere dei professionisti. Entrambi lavoriamo e ci trovavamo nei weekend per realizzare il montaggio, a casa di una o dell’altro”. Un documentario a basso costo, insomma, ma proprio in casi come questo sono le idee a fare la differenza. Raccogliendo con umanità una serie di testimonianze che raccontano di come, lo sport, ha permesso a questi ragazzi di superare una serie di ostacoli, senza dimenticare gli enormi sacrifici affrontati – dei quali si sono fatti carico anche i famigliari – per arrivare a indossare la maglia della nazionale italiana. Accumunati dal desiderio di sana (almeno per loro) rivincita nei confronti della convinzione comune del “tanto non ce la farete mai”.

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Già vincitore di due premi – “Miglior documentario”, assegnato dal Matera Sport Film Festival e “Best documentary sport 2016” conferito dal Basilicata Cinema International Film Festival – “Il rumore della vittoria” è stato finanziato da Augustea Spa e Pio Istituto dei Sordi di Milano, con il patrocinio della Federazione Sport Sordi Italia e la collaborazione di G.S. Ens Varese Asd. Spiegano ancora gli ambiziosi – e coraggiosi – registi: “L’idea è nata da una scommessa ed è stata anche una sfida. A dimostrazione che la sordità non deve essere un limite”.

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