Jamie Vardy squalificato per una giornata. Il Leicesteraveva tempo sino alle 19 di ieri per presentare ricorso, ma non agisce. Il centravanti è out per la sfida contro lo Swansea (24 aprile) e rischia di saltare anche la trasferta in casa del Manchester United con un un’ulteriore giornata di squalifica. Ad oggi, c’è sempre la possibilità (ridotta) che Vardy sia assolto dalla accusa di condotta irrispettosa nei confronti dell’arbitro Moss.

La favola Leicester cozza contro una realtà difficile. La Cenerentola, senza il principe, perde fascino. Vardy ha segnato 22 gol sui 59 totali del Leicester. Da solo, vale il 27% del potenziale offensivo della squadra che insegue il titolo.

La vicenda ricorda quanto accaduto al Napoli. Il sogno scudetto svanisce, complice la lunga squalifica di Higuain. El pipita aveva segnato 30 reti in 31 partite. Senza il centravanti, Sarri ha perso la sfida con l’Inter: decisiva, nel testa a testa con la Juventus.

Oltremanica, però, non si chiude il libro delle favole. Il Leicester, a differenza del Napoli, non deve rincorrere ma difendere cinque punti dall’assalto del Tottenham. In questo senso, le “foxes” scelgono una tesi difensiva opposta a quella napoletana. Quella degli azzurri ha puntato sulla derubricazione dell’accusa. Ha chiesto e ottenuto che le parole di Higuain fossero considerate “non ingiuriose” ma “irrispettose”.  Abbastanza per ridurre la squalifica di una giornata.

Il Leicester ha lo stesso obiettivo. Ottenere uno sconto. La società però non impugna il referto arbitrale nè derubrica l’accusa. Vardy non si difenderà dalle accuse di condotta antispotiva (la seconda ammonizione punisce una simulazione) ma punterà al colloquio del calciatore con la Federazione. Una scelta sensata. Le parole pronunciate verso l’arbitro Moss sono state pesanti. Quanto bastano per due giornate. In questa ottica, il club si è mosso come doveva: una linea morbida per ritrovare Vardy il primo maggio, giorno della trasferta  decisiva all’Old Trafford.

vardy

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