Calcio che passione. Anche (soprattutto) sui social network, dove abbondano le pagine nelle quali si ironizza e ci si diverte insieme – perché sempre di condivisione si tratta – esaltando, nel bene e nel male, lo sport più bello del mondo (almeno per noi italiani). Pagine Facebook – che strabordano di foto divertenti e irriverenti – con un seguito di utenti importante, come “Chiamarsi bomber” (oltre un milione di like, è anche un sito web), nata da un’intuizione di un gruppo di amici di Stradella (Pavia). “Era il 13 dicembre 2010, in una fredda serata nebbiosa nel pavese, davanti ad una birra. Un ragazzo grande e grosso, che gioca nella squadra locale ed è noto a tutti, noi compresi, come ‘il bomber’ ci passa davanti non salutandoci. È il classico attaccante da tre gol a stagione, pancetta alcolica, voglia di allenarsi che rasenta lo zero e carattere scontroso. Se non segna è colpa degli altri. Da lì l’illuminazione: creiamogli una parodia su Facebook”, spiega Riccardo, 30 anni, che porta avanti il progetto insieme ad alcuni amici. Un’iniziativa, la loro, apprezzata anche da calciatori noti. “Davide Moscardelli, Simone Zaza, Mattia Perin, Mauricio Pinilla, solo per citarne alcuni”, continua. Ma non finisce qui, perché tra un romanzo in uscita per Baldini&Castoldi, la partnership con GazzaNet (il network della Gazzetta dello Sport) e un’agenzia di management che li segue (Newtopia), i ragazzi non sembrano intenzionati a fermarsi.

Una passione, la loro, come quella che sprizza la pagina Facebook “Che fatica la vita da bomber” – oltre 480mila like, li trovate anche su chefaticalavitadabomber.it – che ha nel noto giornalista (di dichiarata fede milanista) Tiziano Crudeli uno dei suoi più accesi sostenitori. Una fan page, che come spiegano “non vuole risultare offensiva nei confronti di nessuno, è solo umorismo”. Lo stesso spirito che ha spinto il 19enne Davide, nel 29 aprile 2014, ad aprire su Facebook la pagina “Calciatori ignoranti” (oltre 180mila like), uno spazio “al quale ho deciso di dare un taglio satirico perché, al giorno d’oggi, è il modo migliore per approcciarsi ai social”, spiega l’autore. Si tratta di una fan page seguita da diversi giocatori, anche importanti (“ho notato che su Instagram siamo apprezzati da Manolo Gabbiadini e Sebastian Giovinco, per dirne solo due. Questo mi fa molto piacere”), che al motto “prendi il calcio con ignoranza” diverte – e si diverte – ironizzando su uno sport spesso preso troppo sul serio. Lo stesso spirito che ha portato Michele, pugliese 24enne, a lanciare su Facebook la pagina “Calciatori bomber” (nata il 2 maggio 2015, conta oltre 75mila like e un portale di riferimento: calciatoribomber.altervista.org). “Il calcio è la mia più grande passione ed è per questo che ho creato questa pagina, dove tratto i due lati del pallone: la parte più divertente, attraverso la satira e il sano sfottò verso squadre e giocatori, e la parte più seria, con aneddoti ed amarcord”, precisa Michele, aggiungendo: “Per me è un hobby, cerco di strappare un sorriso a chi mi segue nella speranza che, in futuro, magari possa diventare qualcosa di più grande”.

Anagraficamente più recente, invece, è la community Facebook “Il calcio ignorante” (oltre 140mila like) lanciata lo scorso febbraio da Marco, di professione giornalista, che la gestisce insieme a due amici (Luca e Armando). “Ho creato la pagina quando mi sono accorto che durante le partite il mio interesse ricadeva su dettagli ed episodi ‘ignoranti’: parolacce, risse, telecronache alla Trapattoni”. Insomma, “mi piaceva questo aspetto e volevo capire in quanti fossero attratti dallo stesso fenomeno”. Decisamente in molti, stando ai numeri. Conclude Marco: “Siamo partner di ItaliaCalcio24.it, portale che co-dirigo e a breve diventerà testata giornalistica”.

 

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