L’abbattimento del Su-24 dell’aviazione russa da parte dell’ F16 della difesa turca al confine sud occidentale con la Siria ha portato a livelli di tensione geopolitica roventi. Non bastassero le sanzioni imposte dall’ Unione Europea  e degli Stati Uniti verso la Russia in seguito alla guerra in Ucraina e conseguente annessione della Crimea, si aggiunge anche la rottura che si è creata tra Putin ed Erdogan.

 Il sovrano russo ha fatto sapere di non voler parlare con il Presidente turco, fintanto che quest’ultimo non abbia avanzato ufficialmente le scuse per questo incidente che è tutto fuorché diplomatico. E, d’altra parte, Erdogan è convinto di aver agito nel giusto, avendo l’aereo russo oltrepassato i confini siriani finendo nei radar turchi. Il tutto tradotto nel rifiuto da parte del Leader russo di incontrare il suo corrispettivo turco durante la “Conferenza ONU sui cambiamenti climatici” di Parigi di questi giorni.

 In questo contesto, Putin è andato  giù pesante, presentando delle sanzioni economiche e l’interruzione dei rapporti commerciali tra i due paesi. I risvolti di questa decisione hanno portato alla sospensione del flusso di importazione di alcuni prodotti di origine turca, così come la cancellazione delle rotte dei voli charter dalla Russia e viceversa. Allo stesso modo, è stato indicato agli operatori turistici di non offrire più i pacchetti turistici verso Ankara, Istanbul e gli altri territori facenti parte dello Stato in procinto di entrare all’interno dell’UE.

Infine, è stato raccomandato alle società russe di non assumere dipendenti provenienti dalla Turchia, lasciando “salvi” coloro che sono già impiegati sotto contratto. Tali decisioni hanno avuto effetto su tutti i livelli e in tutti i settori. Compreso, naturalmente, il calcio.

Attraverso le parole del Ministro dello Sport, Vitaly Mutko, intervenuto all’emittente radiofonica R-Sport, è stato vietato, per il prossimo calciomercato di Gennaio, alle squadre che militano nei campionati russi, compresa la Serie A (Russian Premier League), di poter ingaggiare giocatori turchi. La lega, in procinto di essere interrotta per la consueta pausa invernale, tuttavia, vanta un solo giocatore in una compagine russa, Goekdeniz Karadeniz, centrocampista del Rubin Kazan.

Ma Mutko sembra essere sicuro che altri giocatori turchi non parteciperanno, neanche in futuro, al torneo nazionale, facendo sembrare il tutto una minaccia velata.

La situazione tra Russia e Turchia sta assumendo connotati davvero pericolosi per gli equilibri mondiali, in un territorio situato ai confini delle zone più calde di questo periodo storico. Il calcio, e le decisioni ad esso connesse, rappresenta solo lo specchio di questo traballante momento in cui lo sport dovrebbe avere il solo ruolo di distrazione o svago, piuttosto che essere uno strumento per aumentare le tensioni.

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