Tutto ebbe inizio il 12 novembre scorso, quando al Bloomfield Road di Blackpool il Notts County uscì sconfitto con un sonoro 4-0 da parte dei padroni di casa. Apriti cielo.

Il tecnico della squadra professionistica più antica d’Inghilterra, John Sheridan, non ci sta e a fine partita, di fronte ai taccuini dei cronisti, sbotta: “Si tratta della peggior prestazione mai offerta da una squadra allenata da me. E mi sono seduto in panchina per oltre 500 volte; non pochissime. E’ assurdo. Credo che al momento perderemmo anche contro una squadra composta da undici ragazzi presi da un qualsiasi pub inglese“. Parole dure, durissime.

La situazione, tuttavia, da quel momento non si può dire che sia migliorata in maniera sostanziale, anzi. Si è giunti, infatti, a 4 sconfitte consecutive ed un pericoloso diciannovesimo posto nella classifica di League Two (quarta ed ultima serie professionistica inglese).

Dal canto suo, Sheridan, completamente infuriato per le ulteriori prestazioni deludenti dei suoi, non ha mollato di un centimetro nei suoi propositi di stravolgere tutto e la settimana scorsa aveva pensato ad una decisione veramente drastica: mandare i calciatori della prima squadra a giocare il match della ‘selezione riserve‘ (una sorta di nostra squadra ‘primavera’) contro il Chesterfield.

Un piano, tuttavia, non andato a buon fine a causa dello stop arrivato direttamente dalla federazione, dopo che il Chesterfield aveva progettato di contrastare la decisione degli avversari inserendo a sua volta alcuni atleti della prima squadra in rosa in via del tutto eccezionale.

I vertici del Notts County non hanno voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali in merito alla vicenda ma tutto lascia propendere per l’ipotesi di una scelta che avrebbe avuto senza dubbio una connotazione punitiva per coloro che, a detta dell’allenatore in seconda Crossley, “devono iniziare a farci vedere di che pasta sono fatti. Al momento, hanno mostrato a me e al tecnico che le loro qualità sono praticamente inesistenti.

Tempi duri a Nottingham: si salvi chi può dalle ire di Sheridan & co.

Close