Il football americano è uno sport duro, per uomini duri, uomini veri. Si è uomini veri non se ci si picchia duramente in campo, ma se si è seri e onesti, se ci si preoccupa dei più deboli.

Questo è quanto stanno facendo i Lions Bergamo, una delle squadre più titolate in Europa grazie ad una tradizione in questo sport radicata negli anni. Dodici campionati italiani, di cui undici consecutivi a sancire uno strapotere sulla nazione irripetibile, conditi anche da 4 titoli internazionali, ovvero 3 EuroBowl e una Champions League organizzata dall’EFAF. Negli ultimi anni, a fare da contraltare ad un lieve calo nelle prestazioni sportive (anche se sono arrivati alle semifinali nazionali 2 anni fa) c’è stato uno sviluppo incredibile nell’impegno sociale.

A riportare la notizia è il sito di Repubblica che ricorda le iniziative contro l’omofobia, l’ultima fatica è invece la lotta al bullismo giovanile, una piaga sociale italiana e non solo che con la capillarizzazione dei social network viene accompagnato da una denigrazione generale su internet che peggiora di molto le cose per i giovani sfortunati costretti a subire violenze fisiche e verbali nel silenzio e nell’indifferenza generale.

Cosa hanno fatto allora i Lions per aiutare i giovani? Hanno fatto un video, come fecero per l’omofobia, in cui si raccontano due mini storie che dimostrano come con l’amicizia e la solidarietà, il bullismo si possa battere. Questo lavoro è anche un modo molto efficace per propagandare i valori del football, che sono anche valori della vita: solidarietà, amicizia, aiuto reciproco, coraggio, lealtà.

Il video dei Lions Bergamo è stato fatto in collaborazione con l’associazione Baca, Bikers Against Child Abuse, uniti contro il bullismo, che è anche il titolo del video.

Il football non è nuovo a questo tipo di iniziative. Nel marzo dello scorso anno è partito il progetto #StopBullying/#StopAlBullismo dei Legio XIII di Roma alla quale anche il Coni aveva dato il proprio patrocinio morale. La doppia lingua è stata la naturale evoluzione dell’iniziativa che ha raggiunto notorietà continentale, perché ad aiutare la squadra capitolina sono arrivati anche i Carnuntum Legionaries, squadra austriaca del Bruck an der Lethia, nell’Est del Paese.

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Queste le parole del Presidente dei Legio XIII, Giacomo Tancioni: “La nostra campagna contro il bullismo sta avendo altre adesioni. A breve si uniranno al grido “Lo urliamo con la Legio XIII Roma : stop al bullismo” altri team europei di football americano. Dovrebbero poi arrivare i patrocini di MIUR e Ministero della difesa e probabilmente quello del Ministero dell’interno. Ci saranno anche degli eventi nelle scuole e un evento molto grande a Roma ad ottobre. Su Facebook in molti hanno condiviso la campagna, tra questi anche l’osservatorio del bullismo e doping e l’On. Coccia che ci verrà a trovare nelle prossime settimane agli allenamenti”.

Guarda il video della campagna contro l’omofobia dei Lions Bergamo

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