Hic Sunt Leones, dove hic indica la laguna di Venezia, e i leones rappresentano i seguaci del Leone alato, simbolo di una città che proprio in questa settimana festeggia il ritorno nel calcio che conta, riapprodando in Lega Pro dopo l’inferno dei Dilettanti. La promozione corona una stagione che ha visto diverse novità, una su tutte, l’arrivo di Joe Tacopina, già proprietario del Bologna, il giusto punto di (ri)partenza, soprattutto in funzione della proposta inclusiva lanciata qualche mese fa: instaurare una partnership tra il Venezia FC e il supporters’ trust Venezia  United. La rinascita del calcio in laguna è figlia di un percorso processuale che con la nuova proprietà statunitense potrebbe subire l’impennata decisiva, dopo un recente passato tutt’altro che roseo, come documentato in questo articolo di Raffaele Campo. Dalle ombre russe di Yuri Korablin alla comparsa James Daniels ne è passata di acqua sotto i ponti, e l’era Zamparini è un ricordo datato, ma il popolo arancioneroverde sta ancora aspettando il ritorno nel calcio che conta, così come il direttore generale Dante Scibilia, che è sempre stato vicino al club anche nei momenti più difficili. Nel frattempo, questo campionato di Serie D ha riproposto il derby tra Venezia e Mestre, che mancava da anni nonostante venga considerato un nuovo derby (per approfondimenti, qui) , e il tifo non è mancato né da una parte né dall’altra, come dimostra il report fotografico di Sportpeople.net.

Venezia united, supporters trustIMG_0670

L’ultimo tassello di un processo che intende riportare i lagunari al di fuori della realtà dilettantistica, è l’apertura del neo-proprietario Joe Tacopina alla pratica di supporters’ trust, che per il suo Venezia cura ogni aspetto nei minimi dettagli. Il sito di Venezia United è una pagina interattiva migliore di molti siti ufficiali di club maggiori. Il cammino in Serie D (e così sarà anche il prossimo anno in Lega Pro) è aggiornato da una pagina di livescoring che si presenta con lo slogan Quando in campo scenderai. L’attenzione al calcio pulito è legittimata dalla partecipazione a inchieste quali Tifo Revolution e Il lato oscuro del calcio globale (di Supporters In Campo), e il collettivo è affiliato al network europeo Supporters’ Direct, di cui avevamo già parlato riassumendo il suo position paper. Ma non è solo il giusto spirito a caratterizzare l’attività di Venezia United: l’invito di Joe Tacopina a gettare le basi per una partnership orientata solo al bene dell’Unione Venezia è stato accolto con piacere. All’inizio del mese di marzo, il collettivo ha compilato una proposta suddivisa in cinque punti, pervenuta al dg Scibilia, mirando ad un ampio coinvolgimento a tinte arancioneroverdi. I cinque punti, leggibili anche qui, sono i seguenti:

  1. Istituzione di un tavolo tematico per il progetto “Lo stadio senza barriere” finalizzato alla partecipazione e alla maggiore presenza del pubblico allo stadio Pierluigi Penzo.
  2. Master-Jersey: proporre ai tifosi di disegnare la divisa ufficiale della squadra, selezionando le bozze migliori per accrescere anche il senso di appartenenza alla seconda pelle condividendo i colori arancioneroverdi.
  3. Progetto Fidelity: allestimento di un pacchetto di azioni, iniziative e promozioni per identificare il tifoso come primo referente della società, componente integrante dell’intero universo che gravita attorno alla Venezia calcistica.
  4. Museo allo stadio: raccolta diffusa di materiale storico per definire assieme alle istituzioni locali un museo del Venezia FC capace di racchiudere la storia del club lagunare, “attraverso tutte le sue radici”, all’interno di uno stadio adibito a questo scopo, per rafforzare il calore del tifo e tramandare nelle epoche la passione, mettendo al centro il senso di appartenenza.
  5. Match Program: utilizzo di risorse creative, giornalistiche e organizzative per ripresentare, in un coordinamento con la società, un servizio di informazione sul match di giornata da distribuire nelle partite tra le mura amiche, supportando una forma di house organ per una comunicazione partecipata, in mano al supporters’ trust Venezia United.

Il direttore generale Dante Scibilia ha già dato il suo ok per i punti 1 e 3, aprendo anche alla fidelizzazione dei tifosi, che non sono semplici clienti, ma parte integrante del club.  Venezia, in Serie D l’hanno capito, ma nelle sfere più alte del calcio? Nel frattempo, il Leone alato si prepara alla prossima stagione, di nuovo in Lega Pro, con il sogno condiviso con i tifosi di “volare” verso la Serie A.

FOTO: www.infoazionariatopopolarecalcio.blogspot.com

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