I Fancy Bears, il gruppo di hacker russi che hanno portato alla luce il database dell’agenzia antidoping Wada, continuano a pubblicare i nomi degli atleti che hanno assunto sostanze dopanti. E’ da sottolineare, però, che coloro che compaiono nella lista avevano avuto l’ok da parte della propria federazione e della Wada stessa ad assumere farmaci per fini terapeutici sotto prescrizione o certificato medico.

Alla luce di questo, gli atleti in questione non rischiano nessuna sanzione o squalifica sulla base della norma vigente. Con questa terza rivelazione, sale a 66 il numero di sportivi coinvolti in questo Vaso di Pandora che lascerà inevitabilmente strascichi e polemiche. Tra i nomi più in vista, dopo le sorelle Williams e i ciclisti britannici Wiggins e Froome, compare anche il nome del tennista spagnolo Rafael Nadal e del campione britannico dei 5000 e 10000 Mo Farah. Per i due, un ritorno al passato, con quest’ultimo già nel mirino, avendo come allenatore Salazar, sotto inchiesta, e con il maiorchino accostato al doping nell’“operazione Puerto” collegata all’operato del medico Fuentes. Come già detto, i due non rischiano nulla in quanto provvisti di certificazione medica. Tra gli altri nomi anche quello del campione ungherese di nuoto Laszlo Cseh e del golfista britannico Justin Rose.

Attendiamo nuovi sviluppi per capire gli effetti che rivelazioni del genere comporteranno nella vita e nella carriera degli atleti coinvolti, per una lista che, giorno dopo giorno, si arricchisce di nomi illustri.

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