Tutti sull’ottovolante. Suzuka, con Monza e Spa, è una delle piste più belle del mondiale. Circuito estremamente tecnico, dalla forma a 8, richiede una monoposto performante in curva, potente in trazione, ben piantata a terra e grande carico aerodinamico e abilità nell’interpretare le traiettorie fra le “S” più complicate e divertenti del circus. Da queste parti, si vince con il ritmo e il passo in gara. Le considerazioni tecniche, però, si chiudono qui, perché sono doppiate dal sospetto. Elemento che corre veloce…molto più della Formula 1.

Si parlava di ritmo, appunto. Ciò che è mancato sinora a una delle due Mercedes: specificatamente, quella di Hamilton. Il pilota inglese, chiamato a difendere il titolo iridato dall’assalto del compagno di squadra Nico Rosberg, è parecchio “sfortunato”. Se una delle due frecce d’argento ha qualche problema, ci sono ottime probabilità che sia quella del campione del mondo in carica.

Lo sfogo di Hamilton post Malesia (attenzione, sfogo, non attacco) è l’ultimo atto di una tragicommedia che fa piangere l’inglese e ridere Rosberg. Hamilton, spesso alle prese con problemi di motore, parla di sviluppo della Mercedes più conforme alle caratteristiche di guida del compagno di squadra. Beh, queste sono opinioni personali dell’inglese che cozzano coi numeri. Discutere sulla affidabilità di una monoposto finita sul gradino più alto del podio su 36 delle ultime 42 gare, è esercizio inutile. Molto più interessante, invece, notare che la squadra, con tanto di comunicato, abbia cementato più l’immagine di “invincibilità” ed efficienza “tutta tetesca di Cermania”. Appunto: dove è nato il buon, ma non eccelso pilota, Nico Rosberg, volato in testa al mondiale complici le “disavventure” di Hamilton?  Indovinato? Bravi, in Germania.

La casa di Stoccarda dice “nein”. Non è vero. Cattivi e maliziosi che siete. Tutta casualità. Solo perché la difesa del titolo di Lewis è stata fermata negli ultimi gran premi da motori ottimi per farci il barbecue volete insinuare che la Mercedes faccia figli e figliastri? Solo perché Nico ha accumulato 23 punti di vantaggio in classifica si parla di epilogo già scritto? Ma su…siamo seri. Proprio per questo, chi ha un paio di yen da spendere, li punti tutti su Hamilton. Cosa c’è di meglio di una bella “vittoria scacciapolemiche” e con tutta probabilità comunque ininfluente per la lotta al vertice?

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