La vicenda del calcio scommesse non è finita. Anzi.  Il peggio, se possibile, deve ancora arrivare. La Giustizia Sportiva ha chiuso il proprio percorso. Il percorso della Ordinaria invece prosegue. Il Tribunale di Cremona ha fissato al 18 febbraio 2016 le prime Udienze. Rinviati a Giudizio, fra gli altri, Antonio Conte, allenatore della Nazionale, e Stefano Mauri, giocatore della Lazio.

Per entrambi, l’accusa è quella di frode sportiva. Conte deve rispondere in relazione alla partita “sospetta” del Siena contro l’Albinoleffe (maggio 2011). La posizione di Mauri è legata ai rapporti con il macedone Christian Ilievski, considerato uno dei “manovratori” del sistema.

Sin qui, niente di nuovo. La chiave è tutta nell’accusa. Sembra, infatti, che sia la Federcalcio, sia la Lazio, potrebbero costituirsi come parte lesa della vicenda in quanto offese dalla vicenda su cui sta lavorando la Procura di Cremona.

Una situazione  quanto mai complicata. Difficile da gestire, quasi surreale. Sia per i diretti interessati, sia per chi li stipendia. Come possono, infatti, la Federcalcio  e la Lazio costituirsi parte offesa contro tutti gli imputati, se fra di essi c’è anche Conte? E come si comporteranno?

Domanda lecita. Attesa e curiosità, per la risposta dei dirigenti. Certo, incuriosisce e non poco capire come e perché FIGC e  SS Lazio potranno avanzare richiesta per un risarcimento danni. E sarà altrettanto interessante, anche in considerazione della lunghezza di un processo quanto mai complicato, capire in che stato d’animo il CT della Nazionale guiderà gli azzurri. Ve lo immaginate Conte agli Europei con un processo in corso e per giunta come imputato?

Ecco perché, come detto da alcuni esperti, non sorprenderebbe se la scelta del CT cadesse sul rito abbreviato. Una decisione dettata da tempi che si prospettano biblici: Il processo si celebrerà in un Tribunale piccolo, che faticherà a contenere e gestire la mole di lavoro e l’interesse mediatico. Appuntamento, dunque, a Febbraio…

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