Il 16 Luglio presso la Max-Schmeling-Halle di Berlino, Giovanni De Carolis sarà chiamato alla prima difesa del suo titolo Mondiale Wba dei pesi supermedi. A sfidarlo sarà il ventitrenne tedesco Tyron Zeuge che vanta un record di 18 vittorie di cui 10 per KO. Un avversario difficile e molto più giovane rispetto al pugile romano, più grande di 8 anni. De Carolis però non ha paura perché in Germania a Gennaio ha già vinto, in match che gli permise proprio di prendersi la corona mondiale.

La vendetta di Teutoburgo- De Carolis dunque detiene il titolo mondiale Wba dei pesi supermedi da Gennaio. Un titolo conquistato dopo un match tiratissimo contro Vincent Feigenbutz alla  Baden Arena di Offenburg. Una prestazione da incorniciare per il pugile romano che all’undicesima ripresa indusse l’arbitro messicano, Gustavo Padilla, a sancire la fine del match per KO tecnico. Una vittoria meravigliosa, frutto di una superiorità pressoché netta che sorprese anche Feigenbutz e tutti i tifosi tedeschi. Rimasero tutti delusi quella sera gli spettatori alla Baden Arena, perché Feigenbutz era nettamente favorito: Più giovane e forte della spinta di un pubblico di 10000 persone, il pugile tedesco alla vigilia si era lasciato andare a delle provocazioni, che De Carolis si fece scivolare addosso per poi far parlare solo il ring: 2000 anni dopo la battaglia nella foresta di Teutoburgo, sconfiggeremo di nuovo l’esercito romano. Rimasero ammutoliti i tedeschi, perché ancora una volta l’esercito romano guidato dal legionario De Carolis aveva avuto la meglio, “vendicando” così la battaglia di Teutoburgo.

Delusione e Trionfo – La vittoria contro Feigenbutz ad Offenburg era solo il secondo capitolo di una sfida iniziata qualche mese prima. Quella volta i due si sfidarono a Karlsruhe, città natale del detentore. Il pugile romano della Garbatella perse ai punti di stretta misura, 115 a 113 per tutti e tre i giudici, dominando la prima parte dell’incontro e mandando a tappeto Feigenbutz già alla prima ripresa, con un preciso gancio destro, subendo poi, però, il ritorno del campione in carica, nella seconda parte del match. Una delusione tremenda che avrebbe potuto travolgere la carriera di De Carolis che però, grazie all’aiuto del suo team e della sua fedele compagna, Veronica, che lo hanno sempre supportato e gli hanno dato la convinzione di essere superiore al campione, è riuscito a buttarsi alle spalle l’amarezza e a continuare a credere al suo sogno. Una convinzione che si rivelò fondata perché permise a De Carolis di entrare nella storia diventando il primo italiano a raggiungere la corona mondiale dopo sette anni. L’ultimo atleta azzurro a raggiungere un traguardo del genere fu Giacobbe Fragomeni, campione WBC dei pesi massimi leggeri tra il 2008 ed il 2009.

A Luglio quindi De Carolis sarà chiamato ad un’altra impresa, quella di andare a difendere il suo titolo ancora una volta in Germania contro un pugile considerato favorito. Un’impresa che potrebbe permettergli di coronare un sogno che dichiara di avere da tempo, quello di combattere per un  titolo mondiale dentro un palazzetto gremito di gente nella sua città, Roma. Un sogno che per diventare realtà, dovrà passare per forza il 16 Luglio da Berlino .

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