“C’è un cuore grande sorridente, c’è la lettera “I” di Insuperabili. Io in questa opera c’ho visto un supereroe”. Massimo Sirelli descrive così la sua gigantografia che ritrae Giorgio Chiellini, nel corso della festa del primo compleanno dello shop degli Insuperabili, a Torino. Un’opera che ha folgorato subito il difensore della Juventus e della Nazionale, che ha già fatto sapere di volerla prendere per sè: valore di acquisto non dichiarato, ma certamente proporzionale alla sua generosità.

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La squadra degli Insuperabili nasce da un’intuizione che cinque anni fa portò alla nascita delle scuole calcio “Reset Academy”. “Cercavamo una realtà dedicata a ragazzi diversamente abili e ci siamo resi conto che tutte le ricerche ci rimandavano all’estero. E così da quelle realtà abbiamo preso spunto e ci siamo dati l’obiettivo di creare qualcosa di strutturato, non dando ai nostri un pallone tanto per farli calciare per un’oretta alla settimana, ma trattandoli come i veri atleti che sono – racconta Davide Leonardi, uno dei creatori del progettoPian piano abbiamo iniziato a capire che dovevamo istituire dei team multidisciplinari, tant’è che gli staff degli Insuperabili sono formati da tecnici, psicologi, educatori, fisioterapisti, che lavorando in equipe riescono a strutturare una metodologia di allenamento calcistico che permette ai nostri ragazzi di continuare a crescere”. Da un anno l’avventura dello shop, aperto in via Montevideo 6, gestito dagli stessi ragazzi degli Insuperabili con impegno ed entusiasmo, avendo così la possibilità di fare un percorso lavorativo.

Quando Giorgio Chiellini arriva all’interno dello shop ci sono già decine di atleti degli Insuperabili, ragazzi e ragazze con disabilità che dal 2011 crescono nelle scuole calcio “Reset Academy”. Lui, che ne è il testimonial nazionale del progetto, li conosce tutti personalmente: abbracci, pacche sulle spalle e “cinque” per questi campioni che, come spiega, gli stanno riservando grosse soddisfazioni da qualche anno. “Quando abbiamo iniziato eravamo in tre. Ma grazie all’impegno di tante persone siamo cresciuti, adesso ci sono tredici scuole calcio in tutta Italia. Speriamo che il progetto continui a crescere a livello nazionale. Il sogno di questi ragazzi, e il mio con loro, è di avere un centro sportivo di tutto loro tra qualche anno – spiega Chiellini -. Se lo meritano, speriamo di riuscirci”.

Particolarmente bello e partecipato, tra un selfie e un altro, il momento in cui Giorgio Chiellini e Massimo Sirelli si alternano per autografare le trenta opere che verranno messe all’asta per la raccolta fondi a supporto degli Insuperabili.

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Davide Leonardi ammette come “il sostegno che stiamo raggiungendo è davvero elevato da parte delle persone comuni, quella degli Insupebili è diventata la seconda squadra per cui tifare un po’ per tutti, oltre ai propri colori. Un anno fa abbiamo aperto lo Insuperabili Shop, che ha come obiettivo quello di inserire i nostri ragazzi in un percorso lavorativo, per cui il negozio viene utilizzato come contesto esperienziale per chi vuole trascorrere qua un po’ di tempo con i ragazzi, vuole fare una partita a calcio balilla, acquistare un paio di scarpe o partecipare a un evento come questo con Chiellini”.

La squadra degli Insuperabili è diventata ormai un riferimento consolidato a livello nazionale: “Questo ci inorgoglisce, ci fa capire che la strada intrapresa cinque anni fa è quella giusta. Sicuramente migliorabile, ma abbiamo capito come valorizzare i nostri ragazzi facendoli giocare in maniera normale, non accontentandoci, e abbiamo ottenuto enormi riscontri. A Torino c’è la casa madre che fa da coordinatrice per le varie academy, da qua nascono i progetti e supervisioniamo il lavoro delle diverse scuole calcio. La cosa più bella è che siamo tutti partecipi e quindi la crescita avviene perché ogni realtà migliora insieme alle altre. Siamo un’enorme famiglia, le divise uniche per tutte le academy dimostrano che tutti lavoriamo senza campanilismo per il bene comune”.

Infine un’altra chicca, che anticipa una potenziale nuova frontiera degli Insuperabili: “Tendenzialmente il focus principale resterà il calcio, però durante i camping estivi ci siamo cominciati ad aprire ad altre discipline. Un’anteprima è che a gennaio molto probabilmente riusciremo a partire con il basket. E dunque l’obiettivo sarà quello di introdurre a un altro sport di squadra, il segreto è quello di fare un lavoro di relazione e integrazione”.

Giovanni Albanese

@GiovaAlbanese


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