Adriano Galliani è pronto a fare le valigie per lasciare il Milan dopo quasi 30 anni di onorato servizio. L’attuale amministratore delegato pur avendo un contratto in essere di altri due anni, è pronto a dare le dimissioni in occasione del closing previsto per i primi di dicembre in cui il club di Milanello passerà dalla Fininvest nelle mani del gruppo cinese Sino-Europe. Al suo posto, Fassone, ex dirigente dell’Inter, che già sta lavorando per la squadra rossonera.

Per Galliani adesso inizia un nuovo percorso di vita che, a detta sua, è ancora molto incerto. Dopo aver dichiarato di essere stato interpellato da altre società non solo di Serie A, l’uomo di fiducia di Berlusconi si è detto lusingato dalle parole del direttore generale della Juventus Marotta che lo avrebbe indicato come l’uomo giusto per la Presidenza della Lega di Serie A. Per Galliani, già vicepresidente, sarebbe un ritorno al passato, avendo già ricoperto la massima carica della Serie maggiore dal 2002 fino al 2006, anno in cui rassegnò le sue dimissioni dopo lo scandalo Calciopoli. Un ritorno che sarebbe stato approvato anche dall’attuale Presidente Maurizio Beretta che ha commentato con un conciso quanto significativo “Benissimo”.

A fare eco a questo endorsement anche l’attuale vice presidente della FIGC Demetrio Albertini, che è stato anche giocatore del grande Milan proprio sotto la gestione Galliani: “Credo che Galliani abbia l’esperienza per poter ricoprire diversi ruoli. Dipenderà da quello che vorrà fare“. Anche altri presidenti di A sembrerebbero favorevoli alla salita di Galliani: tra questi Lotito e Preziosi, cari amici di Adriano e, a questo punto, anche la Roma, con Gandini nuovo Ad giallorosso dopo un vita nel Milan. Unico candidato credibile che possa minare la sua corsa alla Presidenza sembra essere Andrea Abodi, attuale presidente della Serie B, che si è detto disponibile in caso di chiamata.
Staremo a vedere come andrà a finire la vicenda. La sentenza ce l’avremo quando il Milan passerà in mano ai cinesi e Galliani sarà fuori dal club. Per lui anche l’idea di costituire una società che si occupa di calcio con amici del passato, ma non c’è niente di chiaro, per sua stessa ammissione:”Una volta finita la mia avventura, valuterò“.

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