Dal 10 giugno al 10 luglio, la Francia ospiterà gli Europei 2016 e la UEFA predispone tutte le misure di sicurezza per evitare nuovi episodi drammatici come quelli dello scorso novembre a Parigi al Bataclan e allo Stade de France, rivendicati dall’ISIS.

All’indomani degli attentati il quotidiano Le Monde aveva divulgato un documento contenente l’istruzione del Ministero dell’Interno francese riguardante il protocollo di sicurezza per Euro 2016, redatto ad ottobre 2014, ai tempi di Charlie Hebdo, nel quale si specificava l’ipotesi di ripristinare i controlli alle frontiere per monitorare il flusso di tifosi provenienti dal resto dell’Europa, scavalcando Schengen.

Ad oggi, la minaccia terroristica ha portato l’UEFA a contemplare la possibilità di adottare misure alternative per prevenire nuovi attacchi, prevedendo anche lo spostamento delle gare in giorni e sedi diverse rispetto a quelle programmate e, in estrema soluzione, anche lo svolgimento delle partite senza la cornice del pubblico, in uno stadio completamente vuoto.

Una fonte del massimo organo calcistico europeo ha però evidenziato come ad oggi non si è a conoscenza di minacce specifiche, sottolineando però che c’è la forte necessità di essere preparati a qualsiasi eventualità.

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