La Lega Pro è al verdetto finale per quel che riguarda i playoff per la promozione in Serie B. Il Pisa di Gennaro Gattuso, forte del risultato dell’andata di 4 a 2 ai danni del Foggia, strappa il pass per la serie cadetta in virtù del pareggio 1 a 1 ottenuto allo Stadio Zaccheria nei confronti dei pugliesi. A tenere banco, però, è il caos e gli attimi di tensione che si sono consumati nel corso dell’accesissimo match. Nella seconda frazione di gioco, infatti, il tecnico dei toscani, Gattuso, è stato colpito da una bottiglietta proveniente dalla tribuna ovest dell’impianto, rimanendo a terra. Inoltre, durante la gara sono intervenute le forze dell’ordine e gli steward per sedare un tentativo di invasione di campo dei tifosi rossoneri e anche in campo l’arbitro ha avuto il suo da fare per calmare gli animi e gli accenni di rissa tra giocatori e staff tecnico. Espulsi sia l’ex milanista che il suo collega, l’allenatore del Foggia, Roberto De Zerbi. La tensione non è diminuita neanche al termine della gara, con i tifosi pugliesi che hanno cercato di smaltire la rabbia e la delusione, attaccando il pullman dei supporters pisani, senza però conseguenze o feriti.

La gara si preannunciava accesissima anche a causa dei precedenti nella partita di andata in cui le auto e il mezzo che portava i giocatori pugliesi e l’entourage furono assaltati da un gruppo di sostenitori del Pisa con lancio di oggetti, calci, manate e minacce lungo la strada che portava la squadra allo stadio Arena Garibaldi. In quell’occasione, sempre nel post partita, la compagine foggiana era stata avvicinata nei pressi dell’albergo che li ospitava, da tifosi toscani con i quali i calciatori e i dirigenti  erano entrati in contatto, accendendo una rissa dove a farne le spese maggiori sarebbe stato il tesserato pugliese Alberto Gerbo, colpito al volto da un pugno e portato al pronto soccorso con una prognosi di 10 giorni. Al riguardo, però, pare si trattasse di un ematoma causato da uno scontro di gioco avvenuto durante la partita del pomeriggio.

In un momento che vede gli Europei in Francia presi in scacco dall’ondata di violenza dei supporters di tutto il continente e dell’incapacità di contrastarli da parte delle autorità transalpine, anche l’Italia ha voluto partecipare, su territorio nazionale, con episodi che non hanno niente a che fare con il calcio giocato.

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