Fiorentina lost control, la Fiorentina ha perso il controllo. Parafrasando il titolo di un’illustre canzone dei Joy Division, si può riassumere la situazione che Firenze, con la sua squadra di calcio, sta passando in questo momento. Tra la contestazione di una parte della tifoseria verso la società, un mercato che stenta a partire ed è notizia degli ultimi giorni la volontà dei fratelli Della Valle di vendere la squadra gigliata.

Partendo con ordine. Già nell’ambito della gara di campionato Sassuolo – Fiorentina, alcuni supporters della Viola contestarono la squadra, rivelando il loro malcontento verso i giocatori e, soprattutto, la società. In un’intervista nel post match, Andrea Della Valle cercò di sminuire l’accaduto dichiarando che: «È una minoranza dei tifosi che stanno avendo questi atteggiamenti, soprattutto nei miei confronti. Solo la passione mi fa andare avanti. Questo loro atteggiamento non lo capisco proprio, mi sta prendendo in contropiede, farò le mie valutazioni in futuro. Le critiche costruttive le ho sempre accettate in questi anni, adesso però ci devo pensare». Probabilmente, rispettando quanto scritto dalla Fiorentina, i turbolenti e malinconici pensieri del Presidente si sono trasformati, come una metamorfosi kafkiana, in una voglia di vendere la società «La Proprietà della ACF Fiorentina – si legge in una nota ufficiale del club rilasciata il 26 giugno- comunica di essere assolutamente disponibile, vista l’insoddisfazione di parte della tifoseria, a farsi da parte e mettere la Società a disposizione di chi voglia acquistarla per poterla poi gestire come ritiene più giusto fare». «La Proprietà – continua il comunicato poco più sotto- si rende disponibile ad accogliere offerte concrete, ovviamente solo da chi voglia veramente bene alla Maglia Viola ed abbia la serietà e la solidità indispensabili per guidare una Società impegnativa come la Fiorentina. Se, come si auspica e si spera, ci sarà un progetto fatto da “fiorentini veri”, questi troveranno massima apertura e disponibilità da parte della Proprietà, come ennesimo attestato di rispetto nei confronti della Fiorentina e della città di Firenze».

Già nel febbraio del 2016, si era iniziato a parlare con insistenza di una vendita della Fiorentina ad una cordata di investitori stranieri, presumibilmente cinesi, con dei “rumors” che sussurravano di un supposto mandato conferito dalla dirigenza del club ad una banca d’affari svizzera per cercare acquirenti. I Della Valle, però, smentirono il tutto. Al netto, però, di un bilancio d’esercizio in perdita – di 2,7 milioni di euro quello chiuso il 31 dicembre 2016, in netta diminuzione rispetto ai quasi 15 milioni di perdita segnalati nel bilancio del 2015- una squadra che sta rischiando di perdere i propri campioni (Bernardeschi pare sia vicino alla Juve, quasi seguendo le orme di Roberto Baggio, Borja Valero sembra destinato all’Inter mentre l’ex capitano Gonzalo Rodriguez non è più un giocatore viola e Kalinic ha la valigia pronta) ed una tifoseria giustamente scontenta, questa volta sembra ufficiale l’intenzione di vendere. Anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella, poco meno di un mese fa, dichiarò ai microfoni di “Lady Radio” che: «Da tifoso capisco l’amarezza dei fiorentini, ma dobbiamo guardare al bene della Fiorentina e di Firenze. Siamo impegnati pancia a terra per realizzare il progetto dello stadio e ho confermato questo impegno ai Della Valle». Nel marzo scorso, infatti, sia la dirigenza del club viola in sinergia col Comune di Firenze hanno ufficialmente presentato un progetto per riqualificare un quadrante della città, compreso un nuovo stadio da 40.000 posti con un investimento da 420 milioni di euro. «Tra stadio e dintorni è un progetto di centinaia e centinaia di milioni, ci teniamo a lasciare qualcosa ad una città che lo merita – furono le parole di Andrea Della Valle nell’ambito della presentazione del progetto – Questi investimenti saranno accompagnati da partner finanziari ed industriali. Quali? Li stiamo cercando, ad ora non c’è niente di concreto».

La società Viola ha comunque già speso la cifra di 836.250 euro per pagare le spese per le parcelle a chi ha studiato e curato il progetto del nuovo stadio. Appare, quindi, abbastanza insolito che, al cospetto di un progetto presumibilmente solido, la dirigenza del club voglia cedere proprio adesso la Fiorentina. E sembrerebbe anche strano che non si trovino investitori da includere nel piano-stadio, in una città rinomata, attraente e con un brand internazionale come quello di Firenze. Intanto, secondo quanto dichiarato dal “Corriere Fiorentino”, per via del comunicato rilasciato dalla Fiorentina, nei prossimi giorni potrebbe svolgersi una riunione tra il Comune e la dirigenza viola per parlare proprio del progetto stadio che, in caso di vendita dei Della Valle, potrebbe saltare. Nel caos in cui è adesso piombata la Fiorentina – in momento in cui bisognerebbe concentrarsi nel fondare la squadra per il prossimo anno agonistico- è evidente come, ancora una volta, i supporters del club siano quelli più penalizzati da questi discorsi di business sempre più lontani del calcio giocato e popolare.

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