Questo l’articolo pubblicato ieri prima della Finale di X Factor in cui ipotizzavamo la possibilità di pilotare il televoto per interessi legati al mondo delle scommesse. Per come sono andate le cose, sembrerebbe che quanto accaduto sia molto vicino a quanto ipotizzato. Profezia o semplice coincidenza?

Giovedì 14 dicembre, dalla X-Factor Arena si passa al Forum di Assago per contenere l’orda di persone pronte a celebrare il nuovo talento della musica italiana. Non entrerò nel merito delle dinamiche discografiche successive al reality show anzi, da abbonato Sky, sono molto più felice di vedere uno show che si magari sta diventando un po’ ripetitivo ma che per colori e performance vale tutti i soldi dell’abbonamento, sicuramente più dei tre noiosi 0a0 delle prime quattro del campionato di Serie A.

La bravura e la simpatia di Cattelan, conduttore fondamentale ed al contempo silente che non toglie mai spazio agli astri nascenti del panorama canoro. La competenza dei giudici, chi più tecnica, chi più discografica chi ancora più commerciale inteso come virale e fenomenale. Il talento dei ragazzi, che hanno battuto un concorrenza ardita per arrivare a giocarsi la finale. E poi le coreografie di Luca Tommassini, genio assoluto, in grado di stupire sempre e comunque che da solo vale il prezzo del biglietto.

Fatta questa doverosa premessa su quanto questo programma sia bello da vedere e da ascoltare, c’è un piccolo particolare, un piccolo neo, che forse tanto piccolo, non per colpa della produzione SKY, non è.


L’annoso problema del televoto incontrollabile dal punto di vista degli abusi ed il fatto che su questo programma siano aperte da parte dei maggiori bookmakers italiani le scommesse sul vincitore. Non scopro di certo l’acqua calda se dico che dove ci sono i soldi c’è anche il marcio.

Non so se avete mai fatto caso che prima della performance di uno dei concorrenti, sotto al nome compare in piccolissimo una scritta: “Al momento, non è stato possibile adottare strumenti tecnici in grado di prevenire l’eventuale abuso di televoto da parte di operatori specializzati”. Un disclaimer da parte di X-Factor come a mettere le mani avanti. Ma perché bisognerebbe mai truccare il televoto? Solo per gloria personale? Sbagliato. Ovviamente per i soldi.


E allora se il gruppo capitolino dei Maneskin è dato a quota molto bassa (1,25), ben più quotati sono gli altri tre finalisti , il cantante lirico Licitra (6,50), Nigiotti (5,00) e Samuel Storm (15,00).

Un’occasione ghiotta che può far l’uomo ladro. Ma come è possibile truccare il televoto? Sebbene Sky stia cercando sempre di più di limitare la possibilità di irregolarità, togliendo l’sms e lasciando solo canali telematici: App, sito, tasto verde del telecomando, messaggio su Facebook e Twitter con conseguente conferma del profilo tramite sms solo per citare i più importanti,  ci sono comunque, come confermato dal messaggio in sovraimpressione delle società specializzate a cui ci si può rivolgere che fanno proprio questo mestiere. Dirottare voti. D’altronde ormai nell’era social si può comprare di tutto: fans, likes, followers, visite al sito ed anche voti del reality show.

Già nelle passate edizioni X-Factor aveva avuto problemi di questo tipo con dei voti che tornavano indietro visto il gran numero di votanti, il vasto numero di canali per farlo, ed il poco, anzi pochissimo tempo a disposizione per contarli.

Se usciamo da X-Factor, rimanendo nell’ambito reality e non solo, il Codacons, l’associazione che protegge i consumatori da anni si batte proprio per la regolarità delle votazioni durante le kermesse canore e non solo (ultimi casi Sanremo e la bufera intorno al Grande Fratello Vip) ma ci sono anche testimonianze, come quella di Lele Mora, che ammise di aver speso 25.000 euro per far vincere a Walter Nudo l’isola dei famosi nel 2003.

Se tutto questo oggi con i software che controllano il flusso di voti è ancora possibile ma più complicato rispetto a prima, andiamo a fare due calcoli su quanto si potrebbe guadagnare qualora avessimo 100.000 euro da parte, truccando il televoto e scommettendo sul vincitore.

Caso 1: Se 25.000 euro sono bastati per far vincere a Walter Nudo l’Isola dei famosi, 50.000 euro bastano e avanzano per far vincere Lorenzo Licitra quotato a 6,50.

50.000 euro compro i voti, 50.000 euro li scommetto su Licitra: spesa totale = 100,000 euro. Vincita totale: 50,000 x 6,5= 325.000. Profitto: 325,000 – 100,000 = 225,000 €

Caso 2: i Maneskin sono già i favoriti, investo quindi solo 5000 euro in voti forte del fatto che già la maggior parte dei votanti voterà per loro. Il resto 95.000 euro li metto a quota 1,25 sulla loro vittoria.

Vincita totale: 95.000 euro x 1,25 = 118.750 euro: Profitto: 118.750 – 100.000= 18750 euro

Questo articolo è un’ipotesi, se vogliamo anche complicata, ma la notizia è che il televoto è soggetto ad alterazione per stessa ammissione di chi il programma lo produce e lo fa e la considerazione che ne fuoriesce è che per colpa dei bookmakers sempre più potenti e sempre più presenti nella vita quotidiana di tutti noi, un’ipotesi teorica, seppur ardita, quando ci sono di mezzo tanti soldi spesso diventa realtà.

 

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