E’ ufficiale: il 26 febbraio 2016 si riunirà il Comitato elettivo straordinario a Zurigo per decidere il successore al posto di Presidente della FIFA, lasciato libero dal dimissionario Blatter dopo che, il 29 maggio, era stato rieletto per il quinto mandato consecutivo e, successivamente allo scandalo che ha coinvolto la Federazione, aveva rivisto la sua posizione in merito alla Presidenza alla luce di quanto emerso dalle indagini dell’FBI.

Nel frattempo, però, il colonnello svizzero rimane saldamente al suo posto e, di fatto, ricoprirà il ruolo di Presidente fino alla data prevista per le rielezioni. In questo contesto di incertezza per il futuro del calcio mondiale, si apre ufficialmente la corsa al trono vacante: da una parte, il Principe giordano Ali Bin Al Hussein, già concorrente di Blatter nelle elezioni del maggio 2015, rende nota la sua disponibilità al dialogo con le federazioni mondiali e alla sua possibile ricandidatura alla Presidenza.

Da sempre aspro oppositore di Blatter, Al Hussein ha evidenziato il suo disappunto riguardo al fatto che lo svizzero sia ancora al potere, chiedendo le sue fattive e immediate dimissioni così da impedirgli di pianificare e gestire il processo elettorale.

Dall’altra parte, il nome caldo è quello di Michel Platini, il quale, malgrado le ombre riguardanti i rapporti tra lui e il figlio dello sceicco Al Thani in merito all’aggiudicazione dei Mondiali in Qatar del 2022, sembra essere il candidato più credibile, alla luce dell’operato alla Presidenza della UEFA e dell’appoggio di molte Federazioni calcistiche asiatiche, sud americane e nord-centro americane. Le Roi, dal canto suo, non si è sbilanciato sulla questione di una sua candidatura, ma ha ammesso il fatto che la FIFA ha bisogno di una profonda ristrutturazione e unione di intenti, così da ridare credibilità al calcio.

Tra gli altri possibili candidati, un altro ex calciatore potrebbe essere la sorpresa: parliamo della stella brasiliana Zico, il quale, nel periodo subito successivo lo scandalo interno alla FIFA, aveva dichiarato la sua disponibilità a concorrere alla Presidenza della Federcalcio mondiale. Nella conferenza stampa tenutasi ieri, a Zurigo, Blatter, dopo essere stato vittima di una contestazione fatta dall’attore britannico Lee Nelson con una pioggia di dollari falsi, ha spiegato i motivi delle sue dimissioni e della sua intenzione di non candidarsi nuovamente alle elezioni di Febbraio 2016, giustificando la sua decisione unicamente per il bene della FIFA.

Ha aggiunto, poi, che all’interno della Federazione è necessario pianificare delle strategie volte a ripulire l’immagine e il futuro della stessa. Alla luce di quanto espresso dal colonnello, l’Esecutivo ha deciso di creare una task force al fine di monitorare e avviare azioni correttive in merito all’integrità dei membri del Comitato esecutivo al fine di evitare quanto successo negli scorsi mesi e ricadere nella trappola della corruzione e delle tangenti. Ciò che emerge da tutta questa faccenda è il clima di indeterminatezza che la FIFA e il calcio mondiale in generale sta vivendo, confidando in una risoluzione definitiva e una nuova rinascita a partire dai primi mesi del 2016, periodo, appunto, previsto per le nuove elezioni.

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