Ferrero è un altro di quei personaggi che rischia di sorprenderti sempre. Il presidente della Sampdoria, è un imprenditore nell’ambito del cinema, con un passato come comparsa in vari film. Di lui appena diventato presidente della Samp si è subito ricordata la presenza nel film Ultrà, di Ricky Tognazzi in cui Ferrero vestiva i panni di un tifoso della Roma. Sono passati 24 anni da quel film, ma l’espressione sul viso di Ferrero, induce chi lo guarda, a pensare per tutta la sua vita, Ferrero, sia sempre rimasto il primo tifoso di se stesso.

Sono cambiati il colore dei capelli e della barba, diventati da castani che erano, abbondantemente grigi. E’ cambiata la sciarpa, ieri giallorossa oggi blucerchiata. Non è cambiata l’espressione del viso, sempre raggiante tendente all’euforico. Non sono cambiati gli occhi che di Ferrero sono lo specchio dell’anima. Rivelano il suo stato in quel preciso momento. Talvolta, guardando i suoi occhi, di Ferrero si possono anticipare le parole. Se li inarca e li spalanca allora, significa che sta per dire qualcosa di grosso. Una classica “frase ad effetto”. Una di quelle che il cronista che lo ascolta, l’indomani prende e spedisce in prima pagina.

Deve essere stato così anche oggi, quando alla trasmissione radiofonica la Zanzara gli è stato chiesto dei suoi colleghi Lotito e Pulvirenti, rispettivamente presidenti di Lazio e Catania, rimasti coinvolti seppur in maniera diversa, (Pulvirenti arrestato, Lotito neanche indagato) nell’ultimo scandalo di frode sportiva che ha scosso il calcio italiano. E come molti in Italia, anche Ferrero, evidentemente deve essere rimasto scosso. Quello che Ferrero ha detto ha fatto il giro del web. E come si dice a Roma, non le avrebbe “mandate a dire”. Nei confronti di Pulvirenti, verso il quale non deve esserci mai stato un sentimento di sincera simpatia, il presidente della Samp ha detto che “fa schifo e deve morire”aggiungendo poi che “andrebbe radiato”.

La rabbia di Ferrero, che è anche forse quella di molti amanti del calcio, nasce probabilmente dalle stesse dichiarazioni di Pulvirenti che il giorno dopo essere stato arrestato ha ammesso di aver comprato 5 partite del Catania a 100 mila euro l’una.

Pulvirenti ha confessato ciò che ha fatto, ha ammesso le accuse che i pm muovevano contro di lui e nel suo caso, la presunzione di innocenza, diventa una chiacchiera da bar. Meno pesanti e meno cattive, le parole che Ferrero ha rivolto al presidente della Lazio Claudio Lotito, che nella vicenda non figura tra gli indagati, ma è stato coinvolto in maniera indiretta: il suo nome sarebbe saltato fuori in una telefonata intercettata. Su Lotito, Ferrero ci è andato piano: “ E’ una brava persona – ha detto il presidente della Samp – ma deve imparare a farsi gli affari suoi”. Per aggiungere poi che “ non può dare consigli a nessuno se non dove comprare il pesce”. E’ un Ferrero veramente fumante, o “fumè”, per dirla alla francese, quello intervenuto alla Zanzara. Ce ne ha per tutti e risparmia niente a nessuno. Neanche a Urbano Cairo, presidente del Torino. “E’ tirchio” avrebbe detto Ferrero, a proposito di Cairo.

Alla fine solo una domanda con Ferrero, può sorgere spontanea: che cosa dirà se stesso?

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