Il suo Portogallo è ad un passo dalla storia, affrontando stasera la Francia nella finale dell’Europeo 2016. Il più atteso tra i calciatori che scenderanno in campo è sicuramente Cristiano Ronaldo che può prendersi la rivincita dopo la finale persa nel 2004 in casa contro la sorprendente Grecia. Per il numero 7 più famoso del mondo l’occasione di alzare il primo trofeo con la sua nazionale. Un giocatore incredibile sotto il punto di vista puramente calcistico e, se possibile ancor di più per il suo lato umano. Da sempre, infatti, CR7 è attento e pronto ad aiutare le persone meno fortunate di lui e molti sono stati i gesti nei confronti dei più bisognosi. Tra donazioni ad orfanotrofi e beneficenza ad associazioni per curare malattie e dare dignità a chi è in difficoltà.

Per questo, per l’importante sfida di questa sera, il portoghese ha voluto invitare ad assistere alla partita la Fondazione Stefano Borgonovo, impegnata nella ricerca e nella lotta contro la SLA, la “malattia dei calciatori” che ha colpito l’ex centravanti della Fiorentina. Venuto a conoscenza del progetto e di Stefano Borgonovo grazie a Carlo Ancelotti ai tempi in cui allenava il Real Madrid, Ronaldo si è subito appassionato al progetto divenendo uno dei suoi più generosi sostenitori, ritenendo lo sfortunato giocatore italiano, spentosi nel 2014, un esempio sul campo e soprattutto su come ha lottato ed affrontato il male incurabile che lo ha colpito, invitando tutti a sostenere, come lui, la Fondazione creata dalla vedova Chantal Borgonovo.

A raccontare dell’invito alla finale è proprio Chantal la quale ha dichiarato di aver ricevuto incredibilmente la chiamata di Jorge Mendes, super procuratore del portoghese, con la quale veniva invitata alla partita. Per lei questa sarà l’occasione per ricordare il marito e per discutere su quanto fatto dalla Fondazione per la lotta contro la SLA.

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