Il pallone, nelle Marche, è a rimbalzo controllato dai vertici? Marco Bramucci, gestore del sito futsalmarche.it, è in piena e aperta polemica con Federazione e Comitati Provinciali. In questa breve intervista, specifica ciò che, a suo avviso, non funziona.

 Cosa è successo?

I comitati provinciali delle Marche, in vista delle elezioni, hanno inviato, tramite mail, modelli precompilati alle società. Tecnicamente, sono proposte di candidatura. Suggerimenti. In pratica, siamo chiamati a ratificare le scelte dei vertici, traducibili nella conferma di chi occupa quelle poltrone da anni. Abbiamo provato a organizzare un incontro ma ho preferito annullarlo. Non volevo creare problemi ai tesserati”.

In cosa consisteva l’incontro? Che problemi avreste creato?

Avevamo in programma una assemblea mirata a discutere e analizzare i problemi del futsal marchgiano. In serbo, alcune nuove proposte: vagliare candidati diversi, proporre un organo di controllo che vigilasse sulle spese. Nelle Marche il consiglio di presidenza ha a disposizione 36 mila euro. Il direttivo, 43 mila. Eppure le società si sono dimezzate e il movimento fatica a tutti i livelli. Organizzando l’incontro, ho avuto una sensazione: partecipanti e organizzatori sarebbero potuti finire nel mirino della Procura Federale. Certo era una sensazione, non una certezza. Nel dubbio, però, ho preferito annullare l’incontro. Non è il caso di aggiungere confusione al caos”.

 Idea accantonata, dunque?

No, assolutamente. Anche attraverso il sito, proseguiremo la nostra attività di recupero e rilancio del futsal. Le Marche sono la regione con il più alto numero di praticanti e squadre. Però la gestione è discutibile: basta leggere i numeri. Nel 2008, nel maschile, vi erano 12 gironi di serie D. Adesso sono solo 5. Una crisi che dipende anche dalle istituzioni, che a volte sembra lontana dalle esigenze di chi vorrebbe promuovere questo sport che è, ricordiamolo, il più praticato d’Italia ma senza un briciolo di visibilità”.

Soluzioni?

“Il problema è alla base. Spesso, troppo spesso, inascoltata. In questo momento, l’unica via percorribile è la scissione dalla Federazione. Come già accaduto in Spagna. L’idea di creare una lega a parte, lontana dalla FIGC non è cosi folle”.

 

Per completezza di informazione é stata inviata una mail di conoscenza alla Federazione di Calcio a 5 delle Marche sul materiale in nostro possesso. Al momento della pubblicazione, siamo ancora in attesa di una risposta.

La FIGC ha specificato le procedure. Normale che i candidati inviino alle società e ai comitati provinciali delle schede precompilate. È un vizio di forma che siano i comitati provinciali a inviarli alle società.

Marco Bramucci ha proposto una nuova candidatura che è stata bocciata dal Comitato Regionale Marche. “Io Gioco Pulito” seguirà la vicenda

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