Interpretare i brani recitati e le difficili canzoni del drammaturgo tedesco Bertolt Brecht, musicate da Kurt Weill, non è una cosa facile e adatta a tutti. Sono poche le artiste che ci si sono cimentate, tra queste le illustri voci di: Milva, diretta da  Giorgio Strehler , Ute Lemper,  Lotte Lenya e Marlene Dietrich. Ma il Brecht a cui Elena Bonelli dà grande voce, diretta da Marco Mattolini alla regia e, nella parte musicale da Cinzia Gangarella , ottima pianista di esperienza Brechtiana, regge il confronto e  offre davvero una nuova immagine dell’autore tedesco. Qual è il segreto? La messa  in scena, elegante e pregnante, riporta  ai nostri giorni la scrittura di Bertolt Brecht facendone scoprire soprattutto ai giovani, alcuni certo ignari persino del nome del grande scrittore del ‘900, le grandi qualità di un poeta che quasi un secolo fa ha descritto la condizione umana in modo davvero profetico e, oggi, quanto mai attuale.

Gianfrancesco Lazotti e signora

La versione dell’artista romana, molto nota come voce di Roma nel mondo per l’interpretazione delle canzoni romane, in un’ora e mezza di belle canzoni, trascina il pubblico nel mondo di Brecht, facendolo conoscere ed apprezzare a chiunque. La novità sta nell’attualizzazione grazie all’accostamento delle canzoni di Brecht  e Kurt Weill, alle notizie prese  dai quotidiani, dal Web, da Facebook, radio e tv, in una scenografia dove i giornali sommergono il palcoscenico, dimostrandone la caducità. Questo dà accesso al profondo significato di quanto la Bonelli, con energia e grande presenza scenica, riesce a cantare e recitare aggiungendo una buona dose di ironia su tutto, anche sui temi più duri. E se “Jenny dei pirati” che da cameriera di albergo diventa la terrorista che fa radere al suolo una città, ricorda gli attentati  dell’Isis, “Alabama Song”  racconta la tragedia  degli emigranti in cerca di fortuna della terra promessa,  mentre “Surabaia Johnny” affronta il tema dello sfruttamento della prostituzione…

Lo  spettacolo sarà in scena fino a domenica 26 marzo al teatro dell’Angelo di Via Simone de Saint Bon (metro Ottaviano).

Prenotazioni allo 0637513571 o online www.teatrodell’angelo.it

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