di Simone Meloni e Mattia Zucchiatti

La Lazio potrebbe vincere uno scudetto senza essere stata non solo Campione d’Italia ma neanche del Centro Sud. È la vicenda del titolo nazionale 1914-15, finora assegnato al solo Genoa, che una petizione lanciata da tifosi della Lazio reclama per la squadra biancoceleste. Il campionato era diviso in tre gironi: prima che baionette e mortai lo interrompessero, il Genoa era primo nel girone settentrionale e aveva bisogno di un punto contro il Torino per terminare in testa alla classifica. Pertanto, il Torino (e anche l’Inter) era ancora in corsa per vincere il girone settentrionale. Di contro, la Lazio aveva vinto il girone centrale ma per accedere alla finale nazionale avrebbe dovuto sfidare la vincente del meridione. La situazione nel Mezzogiorno era la seguente: Internazionale Napoli e Fc Naples dovevano sfidarsi per stabilire l’avversaria della Lazio e contendere ai biancocelesti l’accesso alla finale nazionale. Le partite del 18 e 25 aprile, con esito favorevole all’Internazionale, furono però annullate per irregolarità di tesseramento dei giocatori Pellizzone e Steiger (entrambi nelle fila dell’Internazionale). La Figc diede l’ordine di rigiocare le partite di andata e ritorno (come riporta la Gazzetta dello Sport del 3 maggio 1915). La gara di andata tra le squadre partenopee fu giocata il 16 maggio 1915 (vedi articolo della Gazzetta del 17 maggio 1915) e vinta dall’Internazionale per 3-0, tuttavia la sfida di ritorno in programma per il 23 maggio non fu rigiocata a causa del blocco dei campionati per motivi bellici.

Il titolo nazionale fu assegnato arbitrariamente al Genoa in virtù di un contesto politico e calcistico che vedeva i sodalizi del settentrione occupare una posizione preminente (basti pensare che la Lazio aveva perso le due finali precedenti con il Casale per 7-1 all’andata e 2-0 al ritorno e con la Pro Vercelli per 6-0 in gara unica). I biancocelesti quindi reclamano questo scudetto in nome di una finale che non hanno mai avuto la possibilità di giocare, non solo a causa dell’imminente guerra ma anche perché non ebbero l’occasione di affrontare la vincente nel meridione. Ma è questa la chiave della faccenda: è lo scudetto del condizionale, del pronostico, quello che non andava mai assegnato perché mai giocato, perché al momento della sospensione sei squadre erano ancora in corsa per vincere  quel titolo. Genoa, Lazio, Torino, Inter e le due napoletane che successivamente si fusero per dare vita all’Internaples, club che nel 1926 cambiò denominazione in SSC Napoli, come oggi lo conosciamo. Il Napoli potrebbe quindi reclamare quello che sarebbe il suo terzo scudetto, proprio nella stagione in cui si festeggiano i 90 anni di vita della società partenopea.

C’è un precedente che sorride al Napoli e a quella che potrebbe essere una rivendicazione storica. In Germania, infatti, lo SV Blau-Weiss Berlin vanta nel proprio palmarés un titolo nazionale vinto dal Berliner Thor-und Fussball Club Union 1892, club che, insieme al Berlines FC Vorwarts diede vita nel 1927 a questo club della capitale.

Ma non è tutto: la decisione di assegnare il titolo 14-15 ad un’altra squadra che non sia il Genoa rischierebbe di creare un precedente che potrebbe scatenare un’ondata di rivendicazioni in grado di sconvolgere l’albo d’oro come lo abbiamo conosciuto per più di un secolo. Il Bologna potrebbe avanzare la richiesta per ottenere lo scudetto del 1927 revocato per illecito sportivo al Torino e non assegnato a nessuno. Lo stesso Genoa sogna la stella che potrebbe arrivare dall’assegnazione ex aequo dello scudetto 1925 che vede oggi il Bologna campione, il Guardian la definì la più grande ingiustizia della storia. L’Us Conversano e Juve Stabia potrebbero tornare alla carica per ottenere rispettivamente i titoli del 43-44 e del 44-45, così come tutte le squadre che hanno vinto nei vari campionati regionali in quelle stagioni, anche in virtù del titolo onorifico assegnato allo Spezia calcio nel 2002. Anche l’Udinese ha lanciato una petizione per ottenere lo scudetto del 1896 vinto dalla Società Ginnastica Udinese, non assegnato in quanto allora la Federazione non esisteva.

Quella dello scudetto 14-15 “è una questione complessa” come ha detto lo stesso Tavecchio. La palla passa al consiglio federale che potrebbe regalare il terzo scudetto alla Lazio. La commissione parla di “evidenti omissioni” nell’assegnazione al solo Genoa ed è probabilmente vero. Tuttavia, le “evidenti omissioni” rischierebbero di non cancellarsi così, con l’ex aequo a favore della Lazio, bensì potrebbero solo che peggiorare e dare il via a un effetto domino per nuove rivendicazioni.

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