Quando il video di un tifoso che chiedeva a Zamparini di andare via da Palermo faceva il giro del web, qualche settimana, il patron rosanero alzò la voce, dicendo di voler lasciare il calcio. Ammettendo di aver incassato il “no” di Trapattoni per il ruolo di presidente, annunciando l’arrivo di un personaggio autorevole dello stesso peso dell’ex ct della Nazionale per traghettare la società fino alla prossima estate, quando il presidente del Palermo vorrebbe vendere la società.

Con tempi un po’ più lunghi rispetto a quelli annunciati, il nome è arrivato: Gianni Di Marzio è tornato a Palermo da consulente personale di Maurizio Zamparini, senza entrare ufficialmente nei quadri dirigenziali. Di Marzio torna a supportare Walter Novellino, come avvenne nel Venezia tra il 1996 e 1998. Anzi no. Perchè è notizia di ieri l’esonero dell’allenatore campano e il ritorno di Ballardini.

Ma c’è anche un altro aneddoto storico che lega Di Marzio e Zamparini, dietro il quale potrebbe nascondersi una scaramanzia non palesata da parte del n. 1 rosanero.

Nella stagione 1991-92, in Serie B, Gianni Di Marzio arrivò all’ottava giornata sulla panchina del Palermo per sostituire l’esonerato Enzo Ferrari e a fine stagione i rosanero conclusero a 35 punti insieme a Taranto, Casertana e Venezia. Così il Palermo fu condannato alla retrocessione per classifica avulsa sfavorevole, il Venezia di Maurizio Zamparini guadagnò la salvezza.

E chissà come andrà a finire questa volta a carte rimescolate e con una volata preannunciata punto a punto con Carpi e Frosinone per restare in Serie A.

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