Soltanto qualche settimana fa emergeva sulla stampa inglese la storia di Lee Chapman, ventinovenne impiegato delle poste improvvisamente divenuto una star a causa della sua somiglianza con l’attaccante rivelazione della Premier League: il bomber (ormai ex, dopo il passaggio all’Arsenaldel Leicester e ora anche della nazionale di Roy Hodgson, Jamie Vardy.

Lo stesso calciatore delle Foxes, divertito per l’accaduto, aveva posato con il proprio sosia, invitandolo addirittura sul pullman della squadra durante i festeggiamenti per la conquista del titolo per le vie della cittadina anglosassone.

Ora, però, tutto sembra essere cambiato.

Il centravanti che ha fatto le fortune di Claudio Ranieri, infatti, ha diffidato Lee Chapman dal contattarlo sui social media. Come se non bastasse, l’agente del calciatore, John Morris, ha inviato al giovane sosia di Vardy un messaggio testuale in cui lo avvisa di possibili azioni legali a suo carico in caso di danni all’immagine dell’ ex attaccante del Leicester o qualora Chapman sfrutti la situazione per stringere accordi a scopo di lucro con un’azienda.

Dalle stelle alle stalle; dal sogno di vivere la festa del Leicester accanto al proprio idolo all’aprire una diatriba con possibili risvolti legali, il passo è stato breve per il povero Chapman. Per il postino, l’attività di sosia è diventata, nel frattempo, un vero e proprio lavoro: il ragazzo, infatti, ha deciso di prendersi sei mesi di stop dal suo impiego alla Royal Mail per intraprendere la carriera di ‘doppione’ di Jamie Vardy.

Dopo il diverbio, tuttavia, Chapman ha iniziato a considerare l’idea di mollare la propria attività come sosia della nuova stella del calico britannico.

I tempi in cui Jamie Vardy, che guadagna 45,000 sterline a settimana, si concedeva felice per delle foto con Lee, che invece riceve dal suo lavoro come postino 16,000 sterline all’anno, sembrano ormai soltanto un lontano ricordo.

Oggi Vardy, insieme alla compagna Becky, da poco divenuta sua moglie, si è fermamente scagliato contro Chapman per impedirgli di raggiungerlo e sfruttare la sua popolarità tramite gli account su Twitter ed Instagram. A partire dal 2 maggio del 2016, data in cui il Leicester ha portato a compimento una delle più grandi imprese della storia del calcio vincendo la Premier League, infatti, Lee Chapman ha ricevuto centinaia di richieste per apparire in show televisivi oppure in eventi sul territorio nazionale.

La scorsa settimana, Chapman ha lasciato a bocca aperta tanti tifosi addirittura al di fuori dei confine britannico; si è recato, infatti, a Palma de Mallorca, meta turistica storicamente molto gradita dal popolo inglese, per partecipare a diverse serate in pub e bar della città spagnola. Anche il dorato mondo della tv sta tentando ora di corteggiare il postino con offerte di lavoro: i produttori della popolare trasmissione Britain’s Got More Talent hanno contattato il ragazzo per farlo apparire sui pannelli pubblicitari della prossima edizione del programma.

Da qui nasce il risentimento dell’agente di Vardy, il cui messaggio di avvertimento nei confronti di Chapman recitava: “Se fai qualcosa che può danneggiare l’immagine di Jamie o mettere a repentaglio i suoi affari al di fuori del campo, sappi che interverremo a livello legale…puoi capire dal tono che non sto scherzando”.

L’agente di Chapman, James Austin, ha invece affermato: “Lee è totalmente sconvolto dall’accaduto. Lui è un vero tifoso del Leicester e Vardy è il suo idolo. Non potrebbe mai mettere in difficoltà il calciatore che ama. Il ragazzo non sa cosa abbia fatto per aver infastidito Vardy e la sua famiglia. Sta talmente giù che pensa di smettere per sempre di lavorare come sosia di Jamie Vardy”.

Il lavoro alla Royal Mail aspetta Lee Chapman di nuovo quindi? Il mistero si infittisce ad ascoltare le parole dell’agente di Vardy risalenti soltanto a pochi giorni fa: “Auguro a Lee tutto il meglio. L’ho conosciuto personalmente e mi sembra veramente un ragazzo in gamba. E’ ovvio che, se qualcuno entra nella vita personale di un personaggio pubblico, la privacy vada protetta; tuttavia non so niente riguardo alla storia del possible ‘blocco’ sui social di Lee da parte di Jamie.”

Si tratta di una storia, comunque, non nuova dalle parti di Leicester, dopo il clamoroso successo sportivo conseguito; un avvenimento che fa il paio con quanto accaduto alcune settimane fa in riferimento alla figura del tecnico delle Foxes Claudio Ranieri.

L’elettricista scozzese Alan Ashcroft, 56 anni, scoperta l’incredibile somiglianza con il tecnico testaccino, ha deciso di recarsi a Leicester per una settimana di vacanza e per tentare di sfruttare la sua ‘qualità’.

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Senza lavoro e senza partner, Ashcroft si è consolato, secondo quanto raccontato al ‘Sunday Sport’, andando a letto con ben 26 donne in sette giorni. Un caso veramente incredibile, finito anche sulla bocca di Claudio Ranieri (quello vero), il quale, ascoltato in merito, è apparso in evidente imbarazzo.

I rischi imprevedibili causati dalla realizzazione di uno dei più incredibili romanzi calcistici che si ricordi. L’augurio, per il Leicester ed i suoi componenti, è che i sosia in giro per il mondo siano finiti qui.

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