Il Catania ama scommettere. Gli etnei scommettono sulla rinascita della squadra, sulla risalita in tre anni in Serie A e… scommettono e basta. E’ di pochi giorni fa, infatti, l’accordo con l’agenzia di scommesse Domus Bet come main sponsor della squadra siciliana per una durata di quattro anni.

Soddisfatto l’Amministratore Delegato, nonché Direttore Generale, del Catania, Pietro Lo Monaco, che ha cosi analizzato questa nuova sinergia: DomusBet è la nostra azienda partner, sposa un progetto e diventa parte integrante del Calcio Catania. Francesco Di Paola mi è sempre stato vicino, ha il Catania nel cuore, è innamorato della maglia. Non è da tutti legarsi ad una società per 4 anni, è simbolo di voglia, condivisione e forte convinzione di quel che si sta facendo. Siamo orgogliosi di questo accordo, speriamo che possa portare i suoi frutti sia al Calcio Catania che a DomusBet, realtà seria ed all’avanguardia”.

 “Pecunia non OletIl denaro non ha odore” diceva Vespasiano a proposito della tassazione sull’urina raccolta nelle latrine dell’antica Roma e, a Catania, sembrerebbero aver sposato in pieno questo dogma. Nonostante la retrocessione d’ufficio per colpa dell’ex presidente Pulvirenti, poi arrestato, che aveva comprato, come da lui direttamente confessato, diverse partite per non retrocedere dalla Serie B in Lega Pro nella stagione 2014-2015, mettersi come sponsor un’agenzia di scommesse forse non è il modo migliore di legare il proprio nome e la propria immagine ad un brand ma, soprattutto, di prendere le distanze da un recentissimo torbido passato, senza togliere poi il sospetto generalizzato che certe squadre e certe leghe professionistiche, sotto la Serie A, siano terreno fertilissimo per partite truccate e calcioscommesse. Una scelta lecita, legale, sicuramente vantaggiosa dal punto di vista economico, ma forse un po’ di cattivo gusto. Perché, come spesso si dice: “L’abito fa il monaco”.