Il nostro corpo è una continua vibrazione. Le nostre cellule si alimentano di energia che noi, con il nostro pensiero, la vibrazione più importante dell’essere umano, gli inviamo. Quello che pensiamo ci alimenta, positivamente o negativamente. Se pensiamo positivamente, il nostro corpo risponde di conseguenza e viceversa. Quello che pensiamo lo creiamo e quello che creiamo lo viviamo.

Novak Djokovic è il tennista professionista che attualmente rispecchia maggiormente e nel miglior modo possibile tutto ciò. Due settimane fa, si è aggiudicato l’ennesimo Slam (11) con una superiorità quasi straripante. I dati della sfida parlano chiaro: 42 errori gratuiti contro i 65 di Murray e 123 punti totali contro i 99 dello scozzese: 6-1 7-5 7-6. In questi ultimi anni ha cambiato passo, lasciandosi tutti alle spalle. Punti deboli non se ne trovano: grande solidità e incisività da fondo campo e sottorete sa dire la sua, meglio di altri. Un fisico che rispecchia la perfezione, che non accusa acciacchi e con una capacità di recupero dallo sforzo incredibile. Ha curato nei minimi particolari tutto quello che poteva: alimentazione, preparazione fisica e mentale. Non ha lasciato nulla al caso e i fatti gli stanno dando ampiamente ragione.

Il suo “segreto”, come si evince da alcune sue dichiarazioni dopo la vittoria, credo sia uno solo: l’umiltà. Ha capito, in questi anni ricchi di tanto lavoro e di successi, che rimanere con i piedi per terra predispone al miglioramento, fisico e mentale. “Non voglio permettere alla mia mente di entrare in quello stato, perché se lo faccio la persona diventa troppo arrogante e crede di essere superiore rispetto a tutti. Potresti ricevere uno schiaffo, presto o tardi, e io non lo voglio. Essere rispettoso con tutti i miei colleghi e verso questo sport è la chiave per mantenere questo successo”. Ha compreso che spesse volte, la mente mente.

Jovanotti, nel cd Ora con la canzone “La notte dei desideri” dice: “Ho due chiavi per la stessa porta, per aprire al coraggio e alla paura”. Novak ha trovato la chiave, ha aperto la porta e con tanto lavoro e tanta umiltà è riuscito a crearsi il percorso che porta al coraggio, camminando instancabilmente verso la piena realizzazione di sé. Non vuole sprecare energia perché sa quanto essa sia fondamentale e di vitale importanza. Vuole usarla bene, per raggiungere l’eccellenza. Forse, si potrebbe dire che meglio di così non possa fare. Ma con queste potenzialità e questo senso di consapevolezza, per Nole nulla è impossibile.

FOTO: www.theguardian.com

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