L’asta sui diritti televisivi in Italia rischia di trasformarsi in un flop? Nessun problema. In Lega Calcio hanno pronto il piano B. Il progetto ha un nome “Serie A TV” o Serie A Channel. E anche un obiettivo: distribuire in totale autonomia le partite del trienno 2018-2021 nel caso in cui la procedura per la vendita dei diritti TV non raggiunga gli obiettivi prefissati dalla Lega e all’advisor Infront. Quali sono questi obiettivi? Superare i 300 milioni di euro a stagione. Una cifra necessaria per restare competitivi anche in ambito Europeo. Considerando che dalla prossima stagione l’Italia avrà quattro squadre impegnate in Champions, restare indietro nei ricavi rispetto agli altri campionati significa non aver alcuna possibilità di tornare a primeggiare in campo europeo.

Chi ha in mano il destino del canale?

L’uomo che ha in mano i destini del canale è Luigi Di Siervo, renziano di ferro marchiato a fuoco e con il tempo raffreddatosi, sino a uscire fuori dal giglio magico, con cui, adesso non ha rapporti. I più maligni sostengono che sia rimasto un po’ (eufemismo) deluso dal mancato ingresso a Viale Mazzini. Voci. L’unica certezza è che Di Siervo si è posto un obiettivo chiarissimo: sviluppare il portfolio di Infront anche attraverso la diversificazione delle strategie. E cosa c’è di meglio che spremere più denaro possibile dal mercato dei diritti televisivi? La sensazione è che se il bando non piacerà a Sky e Mediaset la Lega possa fare da sola. Un idea neanche tanto innovativa: per anni, cavallo di battaglia di Marco Bogarelli.


Quale è il progetto?

In primis, creare una società ad Hoc, la distribution.co in partecipazione con la Lega e altri “soggetti terzi” da individuare. La società ha due partner: uno già individuato in Discovery Channel. Quello finanziario, è ancora top secret. O semplicemente non c’è. In ogni caso, quando uscirà allo scoperto, dovrà garantire alla Lega un miliardo l’anno per 10 anni.

Il progetto prevede una ridistribuzione della visione: un canale “deluxe”, via satellite, al prezzo suggerito di 24,90 euro al mese per otto squadre. Il pacchetto “silver” invece prevede la presenza di sei squadre (guarda un po’, quanto le cinque sorelle +1) e trasmetterà (guarda un po’ bis) sul digitale terrestre. Il terzo pacchetto “light” trasmetterà, al prezzo di 12,90 euro, le partite di quattro squadre. E qui occhio agli ingressi dei colossi Facebook e Netflix che guardano da tempo, e con occhio interessato, alla vicenda

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