Il match più sentito in Olanda è senza dubbio quello tra Feyenoord ed Ajax, un derby che va oltre il calcio ed oltre la rivalità cittadina, che entra direttamente nella storia di un Paese tanto piccolo quanto radicato com’è la nazione Orange.

Il derby del Klassieker nasce nel 1921, oltre 150 sfide e quasi tutte macchiate dal sangue. Nel corso degli anni ci sono stati treni incendiati in cui viaggiavano le tifoserie ospiti e lanci di oggetti tra le due frange, fino a quando nel 1997 c’è stata la Battaglia di Beverwijk in cui perse la vita un tifoso dell’Ajax pestato a morte dai tifosi del Feyenoord. Gravissimo il fatto che ancora oggi nei cori dei tifosi di Rotterdam si inneggia con orgoglio a questa faccenda, cosa che indispettisce ancora di più i tifosi dell’Ajax facendo nascere nuovi scontri. L’ultimo grave episodio risale al 2005 dove c’è stata una mega rissa in cui sono stati coinvolti i tifosi di entrambe le squadre, le forze dell’ordine ed anche alcuni passanti innocenti che si sono trovati al momento sbagliato e al posto sbagliato.

La rivalità dicevamo, non si ferma qui. La città di Rotterdam è storicamente di destra e spesso i tifosi del Feyenoord si sono contraddistinti in negativo per dei cori e degli striscioni antisemiti, cosa che li mette in cattiva luce verso le altre tifoserie con la fama di neonazisti, fama però del tutto immeritata dato che Rotterdam è stata distrutta durante l’invasione nazista e questa è una cicatrice che i cittadini non hanno ancora dimenticato. Certo, inneggiare alle camere a gas e bruciare le bandiere israeliane non aiuta gli ultras olandesi a togliersi questa brutta nomea da dosso.

La rivalità diventa violenta nel 1962 a causa della nazionale olandese che aveva due blocchi formati da 7 giocatori del Feyenoord e da 5 giocatori dell’Ajax che crearono una faida interna, culminata col boicottaggio dei calciatori di Rotterdam della nazionale: non risposero alla convocazione, si sarebbero dedicati solo al glorioso De club van Zuid.

Questo portò la Federazione a squalificare per un anno i calciatori del Feyenoord dalla nazionale, con conseguenti polemiche dall’una e dall’altra parte, polemiche che 50 anni dopo non si sono ancora placate.

Ajax-Feyenoord è una storia fatta di sangue, una storia brutale, che non si è limitata ai soli professionisti: nel 2004 in un match tra le giovanili, alcuni hooligans dell’Ajax hanno attaccato Jorge Acuna, all’epoca promettente centrocampista del Feyenoord, oggi al Union San Felipe, in Cile, fu colpito alla testa e finì con una lunga prognosi in ospedale. Nello stesso momento alcuni calciatori dell’Ajax salvavano dal linciaggio un altro giovane del Feyenoord, lui molto più noto però. Era Robin Van Persie.

Nel febbraio del 2016 invece il protagonista è stato Vermeer: all’Amsterdam Arena gli è stata riservata un’accoglienza shock. Il portiere olandese è odiato dai tifosi dell’Ajax per aver accettato, nel 2014, il trasferimento proprio dall’Ajax al Feyenoord. Uno dei sostenitori della squadra di casa ha impiccato con una corda un manichino di colore scuro vestito con una maglietta con la scritta “Vermeer 1”. Il manichino, penzolante, ha fatto capolino sugli spalti per qualche minuto.

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