Si fanno affidare ingenti somme di denaro fingendosi broker sportivi con esperienza pregressa nel mondo delle scommesse, per poi comunicare di aver perso tutto e scappare con la cassa. Sono la nuova truffa online del mondo del betting. Sono i broker delle scommesse.

Giorni fa in redazione ci è giunta una mail di Gianluca Landi, uno dei maggiori trader sportivi e formatore, nostro collaboratore nel tentativo di ripulire il più che torbido mondo delle scommesse, che ci inoltrava delle email di aiuto da parte di tanti ragazzi che avevano affidato i loro risparmi ad un broker di scommesse, il sig. P.D. (nome di fantasia) e che questo era scappato, inventando mille scuse e senza dare più notizie, con la cassa.

Va subito precisato che l’unico modo regolare e legale di far gestire i propri risparmi in Italia sia attraverso enti autorizzati quali Banche, Sim, Operatori Finanziari, etc. Nonostante questa doverosa premessa, le vittime hanno tutte dichiarato di non essere a conoscenza di questa cosa ma, purtroppo per loro, “la legge non ammette ignoranza”. Fatto sta che gli ingenui truffati, spinti da varie motivazioni, un guadagno extra, un aiuto alla famiglia, la credenza di poter smettere di lavorare, hanno consegnato un’ingente somma di denaro al signor P.D.

CHE COSA E’ UN BROKER DELLE SCOMMESSE:

Il broker delle scommesse è colui che con una grande esperienza nel mondo del betting, sfruttando le piattaforme di betting Exchange, riesce a garantire un’alta percentuale di profitto ogni mese sul capitale investito.

LA TRAPPOLA:

Una transazione attraverso Paypal è tutto quello che serve per iniziare. Il broker garantisce rendite molto alte e soprattutto un report settimanale su quanto e come investito. Sui social è molto attivo e mostra screenshot, probabilmente modificati,  di vincite importanti, più ovviamente foto di macchine costose ed un tenore di vita molto alto nei locali più esclusivi: “Ignaro dell’illegalità della cosa e trovandomi in una condizione di gravissimo disagio economico perchè disoccupato, il giorno 08/01/2017 ho autorizzato a mezzo mail il sig. “P.D.” ad operare con le gestione privata del conto effettuandogli un versamento pari ad euro 10.000,00 attraverso il sito PayPal. Faccio presente inoltre che non ho mai ricevuto la mail con la proposta di collaborazione firmata o accettata. Non ho mai avuto praticamente nulla in mano. Dunque il sig. P.D. non ha mai ricevuto una mia autorizzazione scritta o verbale, o delega ad operare. Pertanto non aveva nessun titolo legale a usufruire o utilizzare i miei soldi, e se lo ha fatto, lo ho fatto in modo del tutto arbitrario e in maniera indebita”.

LA TRUFFA, LA FUGA, LA DISPERAZIONE E GLI ISTINTI SUICIDI:

Una volta convinto le vittime a consegnargli i soldi la truffa ha inizio: “A lui ho affidato i risparmi di una vita, necessari per una causa di estrema importanza, in un momento negativo della mia vita, e sotto una pressione psicologica enorme che mi ha fatto perdere lucidità e ragione. E’ per questo motivo che ho fin da subito comunicato, e in modo continuativo nel tempo, al sig. “P.D.” di operare con la massima prudenza e solo e soltanto col rischio più basso possibile. Egli infatti era ben consapevole della mia situazione personale e mi ha più volte rassicurato su questo aspetto e sul basso rischio con cui avrebbe operato. Sapeva che non potevo perdere questi soldi. In seguito, alla mia abituale mail di richiesta del report sulla situazione aggiornata del mio saldo, il suo staff dichiara in forma scritta a mezzo mail di aver perduto tutto il mio capitale durante i giorni Sabato 4 e Domenica 5 marzo 2017 a causa della sospensione dei mercati sul sito betfair.com, dove il sopra citato sig. P.D. opera. La notizia mi ha sconvolto: da allora soffro di insonnia, inappetenza, depressione e continui pensieri suicidi”.

“Tale informazione risulta incongruente con quanto fornitomi dallo staff di betfair.com e betfair.it, e da tutte le persone che operano con betfair stesso: il disservizio non è venuto in quella data. Se quindi il sig. P.D. sostiene di avere perso tutto il mio capitale in quei giorni lo avrebbe dovuto dimostrare in modo concreto attraverso un estratto conto chiaro e leggibile dell’operatività fatta  sul conto a lui intestato. Invece nulla. Il lasso di tempo del disservizio di cui fa menzione il sig. “P.D.” non giustifica comunque un’operatività tanto aggressiva da far perdere il 100% del mio capitale. Egli infatti non aveva titolo ad operare in questo modo, in quanto autorizzato ad una gestione a basso rischio, pertanto avrebbe dovuto al massimo utilizzare il 10-15% del capitale.

“Il sottoscritto ha ricevuto solamente uno screenshot su cui vi è riportato il mio nome e cognome, il capitale di partenza e il valore della cassa finale, pari a €46,33. Capitale residuo che nemmeno mi ha restituito. Ho provato a contattarlo ma non ho ricevuto risposta. Alcuni giorni più tardi sulla sua pagina Facebook il personaggio in questione (nome noto nel panorama bettistico) comunica che è stato creato un falso profilo col suo nome, probabilmente un furto di identità, che sta sfruttando la sua credibilità, infangandola, e truffando tante persone”. Le autorità stanno vigilando sulla questione e vedremo come andrà a finire. Una brutta storia, l’ennesima purtroppo, che come spesso accade sfrutta stati d’animo instabili per avere un fraudolento guadagno economico.

GUARDA la testimonianza VIDEO:

 

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