In principio fu la Roma, squadra per la quale tifa, ma da lì l’escalation non si è più arrestata ed oggi è possibile trovare il nome ed il cognome di Fabrizio Birimbelli (in arte Pupazzaro) sui siti ed i giornali di mezzo mondo; dall’Inghilterra agli Stati Uniti, Pupazzaro è già divenuto una leggenda dello strano mondo del calcio applicato all’arte.

Iogiocopulito ha deciso di intervistare il protagonista di questa simpatica vicenda per raccogliere alcune curiosità in più riguardo alla vita e alle opere di Pupazzaro:

 Partiamo proprio dall’inizio, come nasce l’idea delle tue opere?

Casualmente: sono partito facendo un ritratto ad un amico. La cosa è piaciuta e ho iniziato per gioco a ritrarre i giocatori della Roma (squadra per la quale faccio il tifo). Da lì le prime immagini pubblicate sul sito ufficiale della Roma e poi, con mia grande sorpresa, sono stato contattato da Antonio Rudiger che mi ha invitato a Trigoria. Lì poi ho avuto anche modo di consegnare il ritratto a Francesco Totti.

Perché proprio i ritratti di sportivi vestiti come generali?

Come ho detto è stato un caso. In effetti funziona particolarmente per personaggi “epici” come i calciatori o gli sportivi in generale. In qualche modo sono visti come degli eroi moderni, magari solo per i 90 minuti, però in quell’ora e mezza da tifoso li immagini come tali. Ovviamente è anche una visione ironica. Ed è così che anche i calciatori con i quali ho avuto contatti la vedono.

Qual è (o quali sono) il tuo/i sport preferito/i?

Sono un tifoso Romanista, per cui se ti dovessi dire che sport seguo ti direi nessuno: tifo solo la Roma. In generale amo il calcio. Da ragazzo seguivo anche l’allora BancoRoma (poi Phonola Roma, poi Messaggero ed ora Virtus) di basket.

In che modo sei riuscito ad entrare in contatto addirittura con società della MLS?

Come tutto in questa storia attraverso i social. Sto sempre attento a chi commenta o condivide le mie immagini.

Ho disegnato un calciatore che secondo me “funziona” particolarmente bene nei panni del generale ottocentesco: Clint Dempsey, capitano della nazionale statunitense. La sua società, i Seattle Sounders, ha pubblicato il ritratto sul sito ufficiale. E lui mi ha contattato perché avrebbe voluto regalare quel ritratto a sua madre.

Poi avevo disegnato Gerrard e Keane dei Los Angeles Galaxy e su loro richiesta ho realizzato un match poster. Sono dei poster che vengono realizzati per incontri di una certa rilevanza e che vengono venduti per beneficenza.

In Inghilterra impazza il toto-motivo: perché Conte non è stato pupazzato???

Eh…nelle mie risposte precedenti si può intuire qualcosa. Visto che comunque uno dei primi ritratti che ho realizzato era di Pjanic … in un certo senso ormai sono diventato super partes. A parte gli scherzi: ho iniziato a farlo tempo fa. Devo finirlo, me lo stanno chiedendo in troppi. E’ in lista.

Il personaggio che ti sei più emozionato a ritrarre e perché?

Probabilmente Totti e i giocatori della Roma (per questioni di cuore) ma anche molti altri ritratti sono stati divertenti da realizzare. Uno ai quali sono particolarmente legato è quello di Jurgen Klopp, lui fa sempre espressioni buffissime. E poi c’è Aron Gunnarsson capitano dell’Islanda: barbe così non se ne vedono spesso. Come ultimo voglio citare il Mister Claudio Ranieri. So che ha il mio ritratto appeso in casa e questo mi ha reso particolarmente orgoglioso.

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