Il sapore del successo? Probabilmente l’avrà pensata così l’ideatore della nuova maglia del CD Leganes, neopromosso nella Liga spagnola per la prima volta nella propria storia, lunga ben ottantotto anni. Il club ha appena lanciato la casacca casalinga per la stagione 2016/17. Tutto normale, se non fosse che toccando o baciando lo stemma del club posto sulla maglia ai tifosi della squadra iberica rimarrà un sapore sulle dita o sulle labbra.

Di cosa? A quanto pare, di verdura appena raccolta. I calciatori del Leganes, infatti, sono soprannominati ‘cetrioli’ e per questo è stato deciso di richiamare l’odore di tale ortaggio. La presentazione della nuova maglia è stata addirittura effettuata in un supermercato accanto ad una pila di cetrioli, per l’appunto. Di sicuro una location originale, magari non molto scenografica.

Il direttore del reparto Marketing e Comunicazione della società, Daniel Abanda, ha spiegato: “La Joma (azienda che ha prodotto le casacche) ci ha proposto l’idea di avere uno stemma che avesse l’odore ed il sapore di qualcosa per compiere qualcosa di unico, dal momento che per noi la prossima stagione sarà veramente storica”.

L’idea rispecchia perfettamente il modo in cui concepiamo il nostro club. Una società unita, con un forte senso del divertimento ed il desiderio di fare le cose in modo differente dalla norma. E’ una cosa che stiamo portando avanti sin da quando eravamo soltanto in Segunda Division B (la terza divisione spagnola)”.

La risposta dei tifosi è stata spettacolare. Ci sono state enormi richieste nei nostri negozi, con code chilometriche per acquistare la nuova maglia. Siamo finalmente arrivati dove volevamo e vogliamo rimanere vicini ai nostri fan, aiutandoli anche a sorridere un po’.

Vista l’esperienza ad Euro 2016, qualcuno si chiede se il tecnico ideale per il Leganes non possa essere il Tedesco Joachim Low…ma questa è un’altra storia.

In Inghilterra, invece, ha suscitato grossa ilarità la terza maglia del Norwich City, appena retrocesso in seconda divisione, per la prossima stagione.

I ‘Canaries’ hanno svelato e messo in vendita una casacca bianca, gialla e verde, proprio come i colori del club. Realizzato dall’azienda di casa nostra Errea, il kit ha ricevuto enormi critiche da tanti tifosi del club inglese; in diversi hanno addirittura affermato che sulla maglia sembra sia piovuta ‘cacca di uccello’. Che sia stato per tenere fede al proprio soprannome di ‘canarini’?

Jeremy Goss, Norwich City, celebrates a win over Bayern Munich

Il completo, tuttavia, nasce dall’idea di ricollegarsi a quello, considerato storico, indossato dai calciatori della società nel biennio 1992-1994; anche in quel caso, comunque, non mancarono polemiche per la bizzarra scelta.

Steve Balmer-Walters, capo del Merchandising in casa Norwich, ha commentato sul sito della società: “L’obiettivo era quello di riportare i tifosi indietro nel tempo grazie a questa maglia. Spero che loro possano apprezzarla tanto quanto noi abbiamo avuto piacere nel progettarla. Il design del kit 1992-94 negli anni ha diviso molti fan, ma è ancora oggi uno dei più celebri nella storia del club quindi noi volevamo creare qualcosa di simile”.

Non una grande idea, almeno a leggere le reazioni sui social. Per fortuna dei furiosi tifosi del Norwich, comunque, c’è da dire che raramente, durante il corso della stagione, si fa ricorso alla terza maglia.

Il Sun, nel frattempo, visti i casi Leganes e Norwich di quest’estate, si è impegnato a stilare una divertente classifica riguardante le dieci casacche più brutte di sempre, che di seguito riportiamo.

1) Hull City (1992)

hullcity

2) Athletic Bilbao (2004)

athleticbilbao

3) Caribous of Colorado (1978)

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4) La Hoya Lorca (2013)

lahoya

5) 1860 Munich (2010)

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6) Atletico Madrid (2004)

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7)  Getafe (2009-10)

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8) CD Palencia (2016)

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 9) Cultural Leonesa (2014)

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10)Cameroon (2002)

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