E’ iniziata subito con un colpo di teatro l’avventura di Pantaleo Corvino come direttore generale della Fiorentina. L’ex dirigente del Bologna ha sorpreso tutti in conferenza stampa comunicando il nome del nuovo direttore sportivo del club viola: Si tratta di Carlos Manuel Rodrigues de Freitas, più semplicemente Carlos Freitas. Un nome che ai non addetti ai lavori dice molto poco ma a chi è addentro al mondo calcio sa quanto bene questo dirigente ha fatto in passato, anche recente.

Carriera- La storia di Carlo Freitas, classe ‘65, in realtà ha inizio come giornalista per Record ed O Jogo, testate giornalistiche molto importanti in Portogallo. Poi la svolta quasi inspiegabile, nel 1998 quando è diventato agente e poi una anno dopo ha intrapreso la carriera da dirigente. Nel 2008 il primo grande incarico con lo Sporting Lisbona come direttore sportivo. Nel club della capitale portoghese ricopre praticamente tutti gli incarichi facendo più che bene soprattutto alle casse del club. Fu lui l’uomo che nel 2003 vendette Cristiano Ronaldo al Manchester United per 17,5 milioni di euro (all’epoca CR7 era poco più che 18enne) e qualche anno dopo Nani, sempre al club inglese guidato allora da Sir Alex Ferguson, per ben 25,5 milioni di euro. Due cifre che da sole hanno permesso allo Sporting di andare avanti per parecchi anni senza problemi economici, in un calcio, quello portoghese, non proprio tra i più ricchi d’Europa. Dopo lo Sporting, l’avventura al Braga. Qui contribuì in maniera importante al percorso di crescita del club che da piccola realtà divenne una presenza fissa nelle competizioni europee. Nel 2010 dopo aver sfiorato il titolo portoghese con un clamoroso secondo posto con il Braga, decide di andare in Grecia al Panathinaikos. L’avventura ellenica dura appena sei mesi e poi nel Marzo 2011 approda nuovamente allo Sporting per un altro anno e mezzo, prima di lasciare nuovamente il club biancoverde nell’Ottobre 2012. Da lì il nulla fino alla riapparizione la scorsa annata in Francia in Seconda Divisione con il Metz contribuendo alla risalita in Ligue 1.

Con il “Corvo”- Durante questa carriera fatta di alta e bassi Freitas ha maturato diverse esperienze sia a livello culturale (il nuovo ds viola è capace di parlare fluentemente cinque lingue: portoghese, inglese, francese, spagnolo e italiano) sia a livello umano come dimostra il rapporto costruitosi negli anni con Pantaleo Corvino che lo ha voluto fortemente in viola: “La società sarà completata con un direttore sportivo che mi ha accompagnato negli anni. Evviva i portoghesi” . Così Corvino ha annunciato l’arrivo nel capoluogo toscano di Freitas. Un’esclamazione non casuale quella di Corvino dato che anche l’allenatore della Fiorentina, Paulo Sosa, è portoghese. Una mossa intelligente che porta in viola un dirigente con una profonda conoscenza del calcio che va ad un unirsi proprio al Direttore Generale, scopritore di talenti dell’Est Europa, e al tecnico lusitano. La Fiorentina parlerà sempre più portoghese e i tifosi sperano possa essere la lingua della vittoria, che da tanto tempo manca al club viola.

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