Il mese d’aprile ci ha ridato una speranza che pensavamo d’aver perduto: la lotta per non retrocedere in Serie B ha ancora un senso. I tifosi di Genoa ed Empoli non saranno d’accordo, ma l’exploit primaverile del Crotone di Nicola, capace di raccogliere undici punti nelle ultime cinque partite (migliore in A a pari merito con la Juventus), ha riaperto i giochi e rimesso in discussione un verdetto che sembrava già emesso. Ora, però, è arrivato il momento di fare un po’ di conti e dare una risposta a questa domanda: chi è la favorita per conquistare l’agognata salvezza? Lasciamo da parte per il momento l’imponderabile (un elemento che potrebbe risultare decisivo nel rush finale), analizziamo la classifica della massima serie a quattro giornate dalla fine e il calendario delle squadre coinvolte nella gara ad eliminazione più deludente degli ultimi anni.

Partiamo da un presupposto che abbiamo rimarcato più volte: Crotone, Empoli e Genoa hanno dimostrato di non meritare la categoria, e la salvezza di due delle tre certificherà ancora una volta la necessità di una riforma seria della A ed il ritorno alle diciotto squadre. Ha fatto ancora meno il Palermo (oltre al Pescara, già retrocesso), al quale servirebbe molto più di un miracolo. Per salvarsi, infatti, dovrebbe recuperare i 10 punti che lo separano dalla quartultima, vincere le ultime quattro partite (dopo aver ottenuto lo stesso numero di successi nelle 34 giornate precedenti) e sperare che Empoli e Crotone non facciano più punti. Impensabile, o quasi. La vera lotta riguarda quindi le tre citate in precedenza. Ora come ora retrocederebbero i calabresi terzultimi con 25 punti, quattro in meno dei toscani (29) e cinque dei genovesi (30), rientrati clamorosamente in corsa dopo un girone di ritorno surreale. Un mese fa avremmo affermato senza patemi che il Crotone sarebbe retrocesso, ma le ultime cinque partite ci hanno detto tanto sulla qualità del gioco espresso dai pitagorici, culminata finalmente nella conquista di un buon numero di punti. Il Crotone ha migliorato esponenzialmente il rendimento in trasferta (grazie al pari con il Torino e i successi con Chievo e Sampdoria, i primi lontani dallo Scida), raccogliendo inoltre una vittoria e un pareggio contro Inter e Milan. L’Empoli di Martusciello ha a sua volta migliorato il proprio rendimento dopo il doppio successo incredibile contro Fiorentina e Milan (entrambe in trasferta) ed il pareggio casalingo con il Pescara. Il Genoa è invece in crisi nera e ha raccolto la miseria di un punto nelle ultime sette gare, segnando due gol a dispetto dei diciotto subiti.

Gli uomini di Juric rischiano seriamente di retrocedere, ma la prospettiva è ancora piuttosto lontana. Per loro, come per gli empolesi. Ce lo dice il calendario delle tre contendenti: tutte affronteranno due partite in casa e due in trasferta, e la proiezione – molto ardita – potrebbe regalare sei punti a testa, senza spostare gli equilibri fin qui creatisi. Il Genoa affronterà al Ferraris un’Inter in corsa per il preliminare di Europa League (anche se ci si domanda se sia realmente un obiettivo) ed una Roma che lotta per l’accesso diretto alla prossima Champions League: le sconfitte non sono assicurate, ma ampiamente pronosticabili. Diverso il discorso per quanto riguarda la sfida del 14 maggio con il Palermo (probabilmente sarà già retrocesso) e del 21 maggio con il Torino, galleggiante a metà classifica senza un obiettivo preciso. Il Genoa, inoltre, è in vantaggio negli scontri diretti sia nei confronti del Crotone che dell’Empoli, in svantaggio anche contro i pitagorici. Il Crotone, invece, sfiderà il Pescara all’Adriatico, e il rendimento dell’ultimo mese presuppone tre punti semplici, messi in discussione solo dalla solita scheggia impazzita Zeman. Affronterà poi l’Udinese allo Scida – la cui situazione ricorda da vicino quella del Torino – volerà allo Stadium per tentare un’impresa quasi impossibile contro la Juventus e chiuderà il 28 maggio con la Lazio. Lo svantaggio nelle ultime due partite è evidente, ma le variabili in gioco sono troppe per avventurarci in ulteriori considerazioni. Sulla carta, il calendario dell’Empoli è più agevole. I toscani sfideranno Bologna, Cagliari e Palermo (già salve o retrocesse, ma i sardi sono piuttosto affidabili tra le mura amiche e vorranno vendicare il 2-0 dell’andata) e incontreranno lo scoglio più difficile alla penultima giornata per colpa dell’Atalanta dei miracoli, lanciatissima verso l’Europa.

Le previsioni possono valere tutto o niente, e la dea Eupalla è pronta a smentirci. La lotta per non retrocedere sembra già scritta nonostante sia apertissima, ma la storia della Serie A ci insegna che le ultime giornate regalano più di una sorpresa, pronosticare il percorso affrontato dalle tre ad aprile sarebbe stato impossibile per chiunque e tutto può succedere. I sei punti previsti dalle statistiche potrebbero trasformarsi in dodici, oppure in zero. Non ci resta che attendere, tifare per chi preferiamo ed esultare a prescindere da come andrà: lo scherzo d’Aprile ci ha restituito una battaglia viva e potremo divertirci. Fin quando non penseremo alla miseria di punti con i quali si conquisterà il pass per partecipare alla prossima Serie A.

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