Uno spettacolo nello spettacolo: questo è stato il risultato del bellissimo concerto di Cristina D’Avena, sul palco dell’Etna comics insieme alla band . Ciminiere sold out, con più di tremila persone e degli appositi led piazzati fuori dai cancelli per permettere alla gente intervenuta di assistere. Un evento unico, un viaggio meraviglioso nel mondo dei cartoni animati, che ripercorre ben trentacinque anni di successi ininterrotti. E sul palco lei: la dolce Cristina con l’immancabile Db Days Band e dal Voices Of Heaven Gospel Choir. Una D’Avena in gran forma, piena di grinta, un concentrato di energia e un carico di emozioni. Un’artista consapevole della sua grandezza, con alle spalle decenni di successi e l’entusiasmo degli esordi: matura ma ancora pieno di passione. E sul palco canta, balla, emoziona e trascina il pubblico in un concerto meraviglioso. Vecchi successi del passato e del presente, da “I Puffi sanno” e “David gnomo” a “Il mistero della pietra azzurra”, passando per “Ti voglio bene Denver”, “Occhi di gatto”, “Pollon combinaguai”, “L’incantevole Creamy”, “Belle e Sebastien”, “La, sui monti con Annette”, “Mila e Shiro due cuori nella pallavolo”, “Holly & Benji”, “Sandy dai mille colori”, ma anche i più recenti: “Batman”, “Robin Hood”, “Sailor moon” e “Doraemon”, tanto per citarne alcuni.

Quasi quaranta successi no stop, canzoni completamente arrangiate, suonate insieme alla fortissima band e brani come “Lovely Sara” interamente in acustica. Cristina D’Avena ha messo sul palco la sua anima da bambina e, sempre fedele a se stessa, ha fatto impazzire il pubblico regalando uno spettacolo indimenticabile. Perché il suo concerto è stato un vero trionfo. Fan in visibilio, gente di tutte le età che ha cantato insieme a lei tutte le canzoni. Là solo per lei, per le sue canzoni, per le emozioni. La sua voce è pura melodia. Più di due ore di musica ininterrotta e un repertorio vastissimo. Il risultato è un grandissimo spettacolo. La cantante si reinventa. Introspettiva nell’intimissima versione di “Lovely Sara”, trascinatrice in  “Batman”, irriverente nella versione di “Pollon combinaguai”, meravigliosamente delicata ne “L’incantevole Creamy”. Cristina dalle mille sfumature: delicata, intensa, esplosiva.

Trentacinque anni di carriera racchiusi in 85 album ufficiali e 11 Greatest Hits. Trentacinque anni di successi e una storia raccontata sul palco, quella di una bambina di nome Cristina che conquistava tutti mentre, con il microfono in mano cantava “Il valzer del moscerino” e che adesso, donna, si racconta senza filtri e senza maschere. Racconta la sua vita, il suo percorso fatto di tappe, di animazione, di colori, di magia. Perché, alla fine, il concerto è proprio questo: un viaggio nella fantasia alla costante ricerca dell’isola che non c’è.

«Ho iniziato cantando una sigla “Bambino Pinocchio”, ma non avrei mai pensato, dopo 35 anni, che avrei avuto un pubblico così. Grazie» ha raccontato commossa. A 26 anni dal debutto con la sigla di “Bambino Pinocchio” del 1981, con cui si aggiudicò il disco d’oro con 50.000 copie vendute e al quale fece seguito poco dopo quello per “La Canzone dei Puffi”, suo intramontabile cavallo di battaglia, il successo di Cristina non accenna a diminuire.

Tanti applausi per lei, foto e soprattutto cori da stadio: “Cristina ti amiamo, sei bellissima…”. E il concerto si fa festa, ripercorre i ricordi, ricorda gli amori, diventa poesia e si trasforma in energia. Quello che era preannunciato come un concerto si è trasformato ad Etna Comics in un trionfo. Assolutamente da ripetere.

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