“Sport di qualità al prezzo più basso possibile, ma sport di qualità”, questa è la prima frase che  colpisce.

“No alla politica come sterile rivendicazione di privilegi o collocazione di persone”, questa è la seconda frase.

“Come può essere il simbolo dell’Uisp, nella tessera dello scorso anno, un laccio? Noi dobbiamo essere portatori di libertà e i lacci strangolano”,e questa è la terza frase.

“Dobbiamo tendere al benessere perché siamo egoisti…”

Benvenuti al 14° Convegno Nazionale della Lega Tennis Uisp, forse l’ultimo.

Grande partecipazione e grande attesa sugli sviluppi della convenzione che da un anno regola i rapporti tra la Federazione Italiana Tennis e l’Uisp che la Lega Tennis, un enclave di persone competenti, appassionate e giuste, ha controvoglia dovuto subire vedendo, di fatto, limitate le proprie possibilità di azione con una imposizione di regole assurde limitanti la libera espressione di sé. Solo giocatori mai classificati, tutto l’altro tennis esclusivamente della Federazione Tennis.

Poi vai al Convegno pensando di trovare persone tristi e dimesse e invece trovi guerrieri agguerriti e trovi tanta, tanta voglia di confronto.

Trovi il tennis agonistico. Trovi Camila Giorgi e il suo staff che ha presentato un avveniristico lavoro statistico che con l’aiuto del GPS monitora le azioni di gioco per convertirle in allenamenti estremamente specializzati.

Trovi il Dottor Ahmet Raph Belig che, con una proprietà di linguaggio sconvolgente per un franco/canadese, da esperto chiropratico spiega semplicemente, come chi sa, concetti di difficile comprensione.

Trovi il Dottor Renato Palma fautore e profeta dell’educazione gentile che affronta il problema dell’abbandono da quello scolastico a quello sportivo per arrivare a quello sociale e politico e che spiega serenamente che l’applicazione della forza, fisica o psicologica che sia, non può portare ad altro che a uno scadimento della prestazione di qualsiasi tipo poiché non è la sofferenza ma il divertimento il fine ultimo di qualsiasi apprendimento.

Trovi chi presenta il tennis per ciechi e ipovedenti con una rivoluzionaria pallina che emette un sibilo e trovi Alberto Castellani che spazia tra la musica, il balletto, Che Guevara e Nietzsche.

Trovi una tavola rotonda con Amanda Gesualdi protagonista di un gesto di ribellione definito da molti coraggioso ma in realtà frutto di una profonda coerenza ed etica sportiva.

Questa è la Lega Tennis Uisp. Un esercito di eretici 365 giorni l’anno che mai si faranno piegare dalle imposizioni monopolistiche della Federazione Tennis e che sempre rimarranno liberi di provare, sperimentare, osare.

“Creare, costruire, generare” questo era nell’ultima slide. Qualcuno capirà mai che nello sport, in quello vero, i lacci levano spazi alla creatività? Qualcuno capirà mai che è la creatività che esprime il talento?

Il sistema sportivo italiano incentrato su una visione Conicentrica taglia le ali, inibisce ed è per questo che spesso, e nel tennis è la norma, si va via dall’Italia per raggiungere risultati. Prima lo facevano i giocatori, oggi lo fanno anche i tecnici.

Un enclave come la Lega tennis dell’Uisp è un argine a questo… fino a quando lo permetteranno.

 

 

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