Dopo il patteggiamento a un anno e dieci mesi ( scontabile attraverso i servizi sociali) relativo al crac della compagnia aerea Livingston, Massimo Ferrero non potrà più ricoprire il ruolo di Presidente della Sampdoria.

Tutto nasce nel 2010, quando la Livingston dichiara fallimento con un rosso di 40 milioni di euro e 500 persone che perdono il lavoro. Ferrero, che aveva rilevato la compagnia un anno prima, sborsando una piccola somma, è accusato di aver prelevato denaro dalla stessa e averlo trasferito in conti di sua proprietà.

Al riguardo, Tavecchio ha interpellato la Corte Federale, la quale ha evidenziato come Ferrero sia incorso nelle “disposizioni per la onorabilità” previste per i vertici della squadre di calcio. Tali disposizioni, contemplate in Inghilterra sotto la dicitura “fit and proper test”, prevedono il monitoraggio e il setaccio delle dirigenze prima dell’incarico in capo alle squadre. In Italia, pur non esistendo un sistema come quello inglese, è prevista una norma che consente di ricoprire o meno cariche ufficiali nel mondo del calcio, evidenziando il divieto nei casi di associazione mafiosa, scommesse clandestine e fallimento. Per questo, la Corte Federale ha disposto che, una volta che il provvedimento diverrà definitivo, Ferrero debba rinunciare alla carica di Presidente, pur mantenendo le quote maggioritarie della squadra blucerchiata.

Nei fatti, quindi, è solo un norma che riguarda incarichi formali. I legali del “Viperetta” sono già a lavoro per presentare ricorso.

FOTO: www.puntosanremo.it

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