Vorrei che ci sentissimo uniti nell’indossare il colore azzurro che da sempre rappresenta un segno di forte identità. Tutti Uniti! Forza Azzurri!. Parole da leader quelle di Antonio Conte, finora tra i protagonisti assoluti di Euro 2016.

Il commissario tecnico della Nazionale è andato dritto per le sue idee, superando le polemiche sulle convocazioni e facendo sentire la sua fiducia a quell’organico che, seppur di poca qualità rispetto al passato, ha risposto con due vittorie su due partite in questo avvio di Europeo.

Nulla di strano nelle parole del ct, che dopo le vittorie con Belgio e Svezia e il primo posto aritmetico nel girone chiede ai tifosi di crederci. Coraggio e spirito di sacrificio continueranno a essere il leitmotiv nel ritiro di Montpellier, Conte ha avuto la meglio anche sui più scettici e adesso tutti pendono dalle sue labbra. Ma su quel messaggio ai tifosi un retroscena oscuro rischia di pesare tanto sulle sue spalle.

La maglia azzurra dell’Italia a Euro 2016 è targata Puma, la stessa azienda che garantisce ad Antonio Conte quasi 2 milioni in quel super ingaggio di 4,6 milioni di euro, record assoluto per la Federcalcio. E che “Il calore e l’energia dei tifosi rappresentano uno dei fattori fondamentali per la carica e la motivazione della squadra ne siamo tutti convinti, così come del fatto che in Italia non ci sia mai stata una forte vocazione a indossare la maglia azzurra sugli spalti per sostenere la Nazionale.

Nessuno vuole immaginare che dietro quell’esternazione di Conte ci sia stata un’intenzione premeditata di far partire una campagna virale, ma forse – proprio per il legame tra il ct e la Puma – sarebbe stato più etico evitare di parlare ai tifosi in chiave di merchandising. Da sottolineare, però, le parole del tecnico salentino che ha voluto specificare che può andare bene qualsiasi maglia, purché azzurra.

In questo momento meglio concentrarsi sulla squadra: perché con questa tenacia l’Italia a Euro 2016 può arrivare in fondo.

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