La difesa delle donne passa innanzitutto dalle donne e dalla loro capacità di difendersi da soprusi e violenze. E’ questo il messaggio che vuole promuovere la Fikbms, la Federazione italiana di Kickboxing, attraverso l’iniziativa “Colpita, Affondato” che, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne dà la possibilità a quante lo vogliano di partecipare a corsi gratuiti di difesa personale. La Fikbms, federazione che raccoglie più di 23mila iscritti, organizza questa iniziativa due volte all’anno, in due date simboliche: il  25 novembre e l’8 marzo. Palestre affiliate alla federazione organizzano stage gratuiti di difesa personale pensati per le donne. Il testimonial dell’iniziativa è Gabriele Casella, Campione del mondo Wako Pro di Kickboxing, ma quella che campeggia sulla locandina è proprio una mamma che da tre anni partecipa alla campagna. Abbiamo parlato dell’iniziativa con Adolfo Bei, Responsabile difesa personale della Fiknms.

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Quali sono i risultati di questa campagna, attiva ormai da tre anni?

L’iniziativa quest’anno è andata dal 18 al 30 di novembre e quest’anno si è registrato un sensibile aumento dell’affluenza. Questo è il terzo anno in cui promuoviamo quest’iniziativa con il patrocinio della Polizia di Stato. E’ un’iniziativa che è attiva in 50 palestre in tutta Italia e proprio il grande afflusso di donne interessate ai nostri corsi ci ha suggerito di aumentare i giorni dedicati ai corsi di difesa personale, per consentire a tutte di partecipare.

Cosa insegnate in queste lezioni?

Insegniamo a cercare vie di fuga, colpire e scappare. Insegniamo piccole tecniche per sfruttare la forza dell’aggressore o per utilizzare al meglio gli oggetti di uso quotidiano a scopo difensivo.

Mi può fare qualche esempio?

Certo. Ad esempio il cellulare e le chiavi, oggetti che si tengono spesso in mano, possono essere utilizzati per colpire un potenziale aggressore.

E cosa ne pensa dell’impiego di piccole armi, come ad esempio spray urticanti?

Credo che sia meglio sapersi difendere con oggetti di uso comune. Anche perché l’uso delle bombolette ha diverse controindicazioni: se si usa all’aperto e si ha il vento contro si rischia di essere investite dalla sostanza urticante e si fa un favore all’assalitore, se si usa in un ambiente chiuso poi è necessario abbandonare molto velocemente il luogo della tentata aggressione. Inoltre lo spray ha un costo economico non indifferente, le chiavi si hanno sempre in mano e non costano nulla.

Qual è la reale efficacia di questi corsi?

Dobbiamo specificare che questi corsi sono efficaci se l’aggressore è uno sconosciuto. Se l’aggressione avviene tra le mura amiche certo questi corsi non servono a niente perché magari tu la mattina ti puoi difendere ma poi la sera in quella stessa casa ci devi tornare. Ma se hai la sfortuna di incontra malintenzionati per strada questi corsi sono molto utili.

Com’è stata la risposta delle donne? Ha incontrato sensibilità rispetto all’argomento?

Una risposta molto positiva. Abbiamo lezioni sempre piene, non meno di 30 partecipanti per corso. Ogni istruttore ha in carico gruppi da massimo 7 donne per spiegare al meglio e rispettare i tempi di apprendimento di tutte. E poi quello che mi ha colpito è che davvero è venuta ogni tipo di donna: dalla ragazzina di 15 anni alle donne adulte fino ai 65 anni. In ogni caso il nostro scopo è fornire un servizio.

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